Sfregio alla stele dei caduti a Nassirya

LE REAZIONI Unanime coro di condanna e riprovazione per l’ignobile gesto. Sammarco: «Delinquenti travestiti da pacifisti». Pomarici: «Siano denunciati»

(...) Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica che ha effettuato tutti i rilievi del caso. La Sovrintendenza conta di restituire alla cittadinanza, appena possibile, il Parco Schuster interamente ripulito. Nuove corone di fiori, una con la fascia tricolore e una con i colori dell’amministrazione capitolina, sono state posate sulle lapidi dedicate ai caduti italiani morti in Iraq e Afghanistan. A omaggiare i caduti italiani sono stati il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e il sindaco Gianni Alemanno. La visita del sindaco e del ministro è stato un omaggio dopo che due delle tre lapidi e due delle 19 stele (che ricordano i caduti italiani) erano state imbrattate nella notte con della vernice rossa. «Siamo orgogliosi della presenza della città di Roma e del sindaco Alemanno» ha affermato La Russa dopo la cerimonia. Alemanno ha sottolineato come «questo sfregio rappresenta per noi un’offesa molto grave. E per questo il nostro ufficio del decoro urbano ha pulito subito le lapidi. Ma insieme al ministro abbiamo voluto far capire che la città rifiuta atteggiamenti di questo genere». Alemanno ha proseguito affermando: «Cominciamo ad essere molto legati a questo memoriale che sta diventando il luogo della memoria per tutti i militari caduti nelle missioni di pace. In Italia purtroppo c’è ancora chi considera i nostri militari in missione di pace come degli aggressori o come persone che compiono azioni di violenza. È esattamente il contrario e credo che gli italiani siano d’accordo».
Coro di reazioni negative negli ambienti politici capitolini. «Le scritte apparse sui muri in varie circostanze avevano già fornito la prova del nulla in cui galleggiano alcuni delinquenti travestiti da pacifisti - ha detto Gianni Sammarco, deputato e coordinatore romano del Pdl - ma trovo particolarmente odioso profanare la sacralità di luoghi dedicati alla memoria come la Foresta d’acciaio di Parco Schuster. La parte sana e maggioritaria della nostra società per fortuna ha sempre respinto e isolato questi gruppuscoli di provocatori, capendo l’importanza e il valore delle missioni italiane all’estero». «Condanno fermamente l’inqualificabile atto di violenza teppistica contro i monumenti ai caduti di Parco Schuster - ha detto il presidente del Consiglio comunale Marco Pomarici -. Il fanatismo di alcuni delinquenti non è capace nemmeno di rispettare la morte e la sacralità di opere dedicate alla memoria di uomini che hanno servito le istituzioni. Mi auguro che gli autori vengano presto identificati e denunciati».