Sfruttavano trans brasiliani: condannati

Il Gup Fabio Paparella ha emesso cinque condanne, in rito abbreviato, nei confronti di quattro brasiliani e un italiano accusati a vario titolo di associazione per delinquere, sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed estorsione. Il gruppo era accusato di aver gestito un giro di prostituzione di transessuali reclutati in Brasile, e che venivano messi sulla strada a Milano, in zona via Novara e via Ripamonti, e a Monza. I transessuali venivano fatti entrare in Italia dalla Svizzera, dalla Spagna e dalla Francia e tenuti in stato di soggezione con l’aiuto di riti magici e macumbè. La condanna più alta, quattro anni e otto mesi di reclusione, è arrivata per Marcos Josè da Silva, considerato il capo dell’organizzazione. Altri due brasiliani sono stati condannati a quattro anni.