Sgarbi cede alla Moratti: farà l’assessore

Vittorio Sgarbi rinuncia alla candidatura a sindaco e accetta il posto in giunta che gli offre il centrodestra con Letizia Moratti. Finisce così l’ultima avventura del critico d’arte, già onorevole ora intenzionato a «trasformar le idee in qualcosa di concreto». E, allora, cosa di meglio di un posto di assessore? Magari alla Cultura, naturale vocazione del guastatore della politica italiana. «Abbiamo deciso di lavorare insieme per Milano», assicura la Moratti negando qualsiasi ipotesi di campagna acquisti. Tranquillo Stefano Zecchi, attuale assessore alla Cultura in predicato di conferma. «Vedremo, io comunque un bel lavoro ce l’ho già».
Sembra, intanto, destinato a scarso successo il pressing della Moratti e di Forza Italia per convincere Albertini a candidarsi nella lista dei consiglieri comunali. «Fi - si divincola il sindaco - ha chiesto di candidarsi a Costacurta. E questo mi fa pensare di quando lessi sui giornali, nel 1997, “Berlusconi candida Albertini” e pensai al calciatore Demetrio. Perché allora non candidare Demetrio Albertini questa volta?»