Sgarbi: «Dipinto o no da Caravaggio Il “Narciso” rimane comunque bello»

Vittorio Sgarbi torna sul «luogo del delitto», ovvero davanti a quel «Narciso» di Caravaggio, che è il pezzo più noto della mostra «Anima dell’acqua» (fino al 15 marzo a Palazzo Reale). Il critico d'arte, qualcuno lo ricorderà, durante un dibattito televisivo a «Porta a porta» con il ministro alla Cultura Sandro Bondi, aveva definito «controversa» l’attribuzione del dipinto al Caravaggio, suscitando un vespaio di polemiche. Ieri Sgarbi, tra i saluti dei custodi e della gente comune, ha visitato la mostra con la sorella Elisabetta, direttrice editoriale Bompiani, e l’assessore regionale Massimo Buscemi. E ha ribadito: «Il quadro è bello in sé: non c’è polemica nel dire, come peraltro fa la maggior parte degli studiosi tra cui Mina Gregori (che ha curato il catalogo della mostra su Caravaggio in corso a Brera, ndr) che il dipinto non è di Caravaggio ma dello Spadarino». Ovvero di un pittore seguace di Caravaggio. Il quadro, conservato a Roma a Palazzo Barberini, ripete Sgarbi «...è bello in sé e funzionale al tema della mostra». Polemica, almeno per ora, chiusa.