Sgarbi e Mussolini, rissa in tv sull’Olocausto

Il critico: «Chiederò scusa solo se lo farai per tutti gli ebrei vittime del Duce». Lei lascia gli studi

Laura Rio

da Milano

«Quando si mischiano pupe e fascisti allora bisogna chiuderla lì». Non ne poteva più neppure Paola Perego della lite tra Vittorio Sgarbi e Alessandra Mussolini che ieri pomeriggio ha debordato per oltre un’ora nel pomeriggio di Buona Domenica su Canale 5. Tanto che, alla fine, la conduttrice ha fatto spegnere il microfono all’assessore e mandato la pubblicità. La rissa è stata un seguito, anzi una replica, di quella già avvenuta dieci giorni fa durante il reality La pupa e il secchione di Italia Uno e proseguita in Tv e sulle agenzie di stampa per giorni. Gli autori di Buona Domenica, e soprattutto quel furbetto di Cesare Lanza, avevano convocato i due contendenti per tentare una rappacificazione. E invece, l’incontro è degenerato in insulti, parolacce e urla peggio dell’originale. Sgarbi ha continuato a dare della fascista alla Mussolini e la leader di Alternativa sociale a chiamare pazzo il critico d’arte. Il primo inferocito, con la bava alla bocca, ha cominciato a urlare contro la nipote di Mussolini la quale da una parte faceva di tutto per provocarlo e dall’altra non gli permetteva di parlare interrompendolo in continuazione. Al culmine dello scontro Sgarbi tira in mezzo anche l’Olocausto: «Ti chiederò scusa - attacca - solo quando chiederai scusa per tutti gli ebrei uccisi dal fascismo». Il tutto mentre il pubblico assisteva attonito.
Da notare che entrambi i litiganti avevano posto come condizione per partecipare alla trasmissione di non essere messi a confronto diretto. In sostanza la Mussolini non sapeva (o almeno così è stato detto) della presenza di Sgarbi in un camerino. Quest’ultimo voleva parlare, però solo in collegamento dal camerino stesso, a pochi metri dallo studio. Morale, la conduttrice Paola Perego e Cesare Lanza tanto hanno detto e fatto che alla fine sono riusciti a convincere il critico d’arte a entrare nello studio. E da questo momento è stata tutta una discesa verso il peggio. Forse gli autori non volevano che si arrivasse a tanto, ma certamente hanno posto tutte le condizioni perché accadesse. In ogni caso, sono tutti punti in più di share (il tormentone Lecciso dello scorso anno insegna), perché la gente a casa, anche se poi magari chiama le redazioni dei giornali indignata, si attacca alla tv per assistere beata alla scena. Più c’è sangue, più ci si diverte. Ma ricapitoliamo la vicenda dall’inizio. Sgarbi e la Mussolini fanno parte della giuria della Pupa e il secchione, reality sorpresa di questa stagione televisiva. Compito dei giurati è quello di giudicare i passi in avanti fatti nell’apprendimento di qualche minima nozione culturale da parte delle ragazze e di maggiore capacità di vivere in «leggerezza» da parte dei maschietti tutti dediti alla scienza. Dunque, nella puntata di giovedì 28 settembre la Mussolini si è infuriata per i giudizi pesanti che Sgarbi stava dando sulla coppia Rosy-Sala e sulla loro liaison. Lei lo ha apostrofato con amenità del genere: «sei matto», «straparli», lui in risposta ha sciorinato questa sequenza di insulti: «oca», «capra», «merda secca» e infine «fascista». Lei gli ha pure strappato gli occhiali, rischiando lo scontro fisico. Una rissa che ha avuto strascichi per dieci giorni, amplificata da Striscia la notizia che l’ha rimandata in onda, tanto che pure un consigliere del Comune di Milano dove Sgarbi è assessore alla Cultura, ne ha chiesto le dimissioni, prontamente respinte dalla Moratti. Il sindaco ha però chiesto all’assessore di «mantenere una certa sobrietà nelle trasmissioni televisive». Detto fatto: Sgarbi ieri si è imbufalito peggio della prima volta. Tanto lui teorizza la tecnica dello sdoppiamento: «La tv ha la sua estetica - ha spiegato qualche giorno fa -. E lo Sgarbi artista utilizza questo mezzo in alcune occasioni in maniera memorabile. Come assessore usa altri linguaggi».
Comunque, ieri pomeriggio a Buona Domenica, la discussione nel ring dei giornalisti, doveva essere incentrata sul tema «La Tv offende le donne?», partendo appunto dalla lite tra Sgarbi e Mussolini e dal fatto che nel reality di Italia Uno le protagoniste sono ragazze di un’ignoranza abissale. Sul tema non si è ricavato un ragno dal buco. E a rimanere offesi sono stati pubblico e protagonisti stessi. Che comunque non demordono: nel corto circuito televisivo, un altro seguito della lite si vedrà questa sera nella puntata del reality su Italia Uno: è stato registrato venerdì scorso. State certi, non finisce qui.