Sgarbozza, il poeta micidiale

Dice Marino Bartoletti, recitando il «Sabato del villaggio»: «È ufficiale, Giacomo Leopardi di ciclismo non capiva nulla». Pochi intuiscono il motivo di questa conclusione: in realtà, Bartoletti esprime tutto il rammarico dello squadrone Rai per la deplorevole circostanza che Leopardi non sia più tra noi. Fosse ancora vivente, avrebbe i requisiti perfetti per fare l'opinionista al «Processo». A non far rimpiangere il sommo poeta di Recanati, se non altro, concorre il suo collega Gigggetto Sgarbozza, che per fortuna è vivente e nell'ultimo tappone non perde la propizia occasione di conquistare la maglia rosa. Lecchinando spudoratamente Simoni, Gigggetto così lo esalta: «Non hai niente da rimproverarti, hai sferrato tre attacchi micidiali sul Mortirolo». Direbbe Bartoletti: è ufficiale, Gigggetto non conosce il significato dell'aggettivo micidiale. Però lo impersona bene.