Sgomberata una baraccopoli nella riserva di Monte Mario

Sgombero di cittadini romeni e africani a Monte Mario. Le squadre del decoro urbano del gabinetto del sindaco Veltroni, in collaborazione con il XVII municipio e coadiuvate dalle forze dell’ordine, hanno abbattuto una serie di insediamenti abusivi.
L’area oggetto dai lavori è quella compresa tra via Cavalieri di Vittorio Veneto e via Romeo Romei, nel parco di Monte Mario, e largo Livatino nel parcheggio sottostante la panoramica. Gli interventi andranno avanti per dieci giorni e riguardano lo smantellamento di 30 manufatti in legno e muratura con l’utilizzo di cinque squadre del decoro e otto mezzi meccanici. L’operazione prevede la pulizia e la totale bonifica delle aree interessate dallo sgombero.
«L’annuncio trionfale dello sgombero delle baraccopoli a Monte Mario stride con la totale assenza di interventi a Prima Porta, perché Veltroni e la sua Giunta latitano in questo quartiere?», chiede il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio di An, Bruno Prestagiovanni. «La presenza degli abusivi è un problema che riguarda tutta la città - osserva Prestagiovanni - abbiamo già ripetutamente segnalato che a Prima Porta la situazione è divenuta insostenibile e che urgono decisioni a breve scadenza da parte del Campidoglio». «Prendiamo atto con soddisfazione che Veltroni si sia reso conto, dopo 14 anni di governo di centrosinistra, che il brutto impera nelle nostre periferie», commenta il consigliere regionale di Forza Italia, Gianni Sammarco, vicepresidente della commissione Cultura in via della Pisana. «Possiamo rivendicare, senza tema di smentita - aggiunge Sammarco - di aver inaugurato già da anni nelle città che governiamo, come Milano, la bellezza quale principio ispiratore della programmazione urbanistica. Oggi, tra i neofiti abbiamo l’illustre sindaco della capitale, assurta a simbolo delle favelas italo-metropolitane. Ci auguriamo che questo processo di abbellimento delle nostre periferie - ha concluso il consigliere di Forza Italia - non sia soltanto un fatto temporaneo».