Sgomberata palazzina occupata da immigrati

Denunciati i 35 occupanti, tutti di nazionalità eritrea ed etiope Uno di loro aveva documenti falsi

Simone Turchetti

Risveglio amaro per trentacinque extracomunitari sgomberati ieri mattina da uno stabile di Porta Maggiore. L’operazione, organizzata dalla questura, è scattata alle 7.30, quando di fronte al civico 11 della piazza, all’angolo tra via dello Scalo di San Lorenzo e via Giovanni Giolitti, si sono radunati circa cento uomini tra poliziotti, carabinieri e vigili urbani. Gli immigrati da far sloggiare erano di nazionalità etiope ed eritrea in attesa del riconoscimento dello status di rifugiati. Tra di loro anche due donne incinte e diversi bambini, alcuni piccoli. All’arrivo degli agenti dormivano ancora tutti.
Durante lo sgombero la piazza è rimasta parzialmente chiusa al traffico, anche perché la situazione è apparsa subito tesa. Due giovani occupanti, I. H. e A. T., hanno reagito agli agenti, rimanendo feriti nella colluttazione. Caricati su di un’ambulanza, sono stati portati al pronto soccorso del San Giovanni, uno di loro con un trauma addominale. Alla fine entrambi sono stati segnalati alla questura. Nello scontro hanno riportato delle contusioni anche due agenti delle forze dell’ordine, che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche.
Intanto, lo sgombero è proseguito fino a mezzogiorno, quando gli occupanti erano ormai tutti in strada. Gli africani si sono riuniti davanti al portone, con le donne che tenevano in braccio i bambini, in attesa dell’arrivo di un’auto del Comune, chiamata per gestire l’operazione di smistamento nei centri d’accoglienza. Attorno a loro, sul marciapiede, erano accumulate le buste di plastica con gli effetti personali, le valigie piene di indumenti fatte in tutta fretta, delle bacinelle con pentole e stoviglie e alcuni televisori.
La tensione è stata rotta verso le 13, con l’arrivo di Edgar Galiano, segretario generale del Comitato Immigrati di Roma, che si è occupato di sistemare gli sgomberati. Ad essere smistati per primi sono stati i bambini e le donne, ai quali è stata data la precedenza; ma tra loro molte non hanno voluto muoversi senza i mariti, per i quali non era ancora stata stabilita nessuna destinazione. Infatti, a disposizione c’erano solo alcuni posti presso un centro di accoglienza del Comune sulla via Laurentina.
In serata arriva la notizia che uno degli immigrati è stato denunciato perché in possesso di documenti falsi. Per tutti gli altri è scattata la denuncia per occupazione abusiva. Era stata la società immobiliare proprietaria dello stabile a chiederne lo sgombero, con una querela per occupazione. L’edificio, una palazzina a tre piani, era sede di una onlus; gli immigrati vi si erano piazzati due mesi fa. Ora la proprietà sarà oggetto di opere di ristrutturazione.