Sgomberate le case «okkupate» a Latina

Le quaranta famiglie che la settimana scorsa avevano occupato abusivamente le abitazioni di proprietà dell’Ater, in via Londra, a Latina, ieri mattina sono state fatte sgomberare.
L’occupazione delle abitazioni era iniziata giovedì scorso dopo che alcune famiglie avevano appreso di essere state «inspiegabilmente» retrocesse nella graduatoria per gli alloggi pubblici. Successivamente si erano aggiunti altri nuclei familiari.
Nei giorni scorsi era arrivato l’invito a lasciare le abitazioni. Successivamente si era svolto un vertice in Prefettura per affrontare la situazione.
Dopo lo sgombero molti degli occupanti sono rimasti nel piazzale davanti alle case popolari. Altri, invece, hanno protestato davanti all’Ater e davanti al Municipio.
Come detto, da alcuni giorni gli appartamenti, in fase di ultimazione, erano stati occupati abusivamente da circa 200 persone del capoluogo, molte delle quali aventi diritto perché inserite nella graduatoria degli alloggi popolari. Proprio dopo aver appreso della retrocessione nella graduatoria era scattata l’occupazione. Il Comune si farà carico delle situazioni di reale necessità e verifiche sono in corso su tutte le altre posizioni. Molti degli occupanti, infatti, non avrebbero alcun diritto all’alloggio popolare e per loro non è possibile trovare soluzioni-tampone. In alcuni appartamenti è stato necessario sfondare la porta per entrare. Qualche grido di protesta ma nulla di più. Le famiglie occupanti sono state denunciate alla Procura di Latina che ha aperto un’inchiesta ma si sono a loro volta affidate a un avvocato per approfondire la situazione della graduatoria modificata nel giro di un mese. Anche sui cambiamenti in graduatoria e sull’inserimento di chi addirittura non ne avrebbe i requisiti sono in corso accertamenti.