Sgomberato il deposito Bulk È cominciato il dopo Ferrante

Tempo scaduto per le okkupazioni selvagge. Milano «può ora contare su un prefetto che prende le decisioni» annota Riccardo De Corato, mentre le agenzie di stampa raccontano lo sgombero «senza incidenti» del centro sociale Bulk. «Buona notizia» continua il vicesindaco «che inverte una linea di tendenza, quella del lassismo e dei tavoli inutili dell’ex prefetto». Già, all’ombra della Madonnina, «c’è ora un nuovo prefetto che pensa all’ordine pubblico e non alla politica» aggiunge l’azzurro Fabrizio De Pasquale. Leit motiv che accompagna gli applausi dei vertici istituzionali a questa operazione «per il ripristino della legalità violata». Quella che, ora, Ferrante da candidato sindaco del centrosinistra sostiene di aver comunque sostenuto «anche nell’interesse dei ragazzi del Bulk». Uscita smentita dalle cronache milanesi dove si scopre che «nonostante il Comune invocasse lo sgombero, dalla Prefettura si è solo preso tempo». E mentre la Provincia fa sapere che «lo sgombero mortifica il dialogo», dal Bulk minacciano nuove occupazione selvagge.