«Sgomberi veri, non solo fittizi»

«Sui rifiuti Roma rischia di fare la stessa fine di Napoli». Un grido di allarme quello lanciato ieri dal candidato sindaco di Roma del Pdl, Gianni Alemanno, in occasione dell’apertura della campagna elettorale per la rielezione in Campidoglio di Marco Visconti (Pdl), all’Hotel Summit sull’Aurelia.
«Quando tra pochi mesi la discarica di Malagrotta sarà esaurita - ha spiegato Alemanno -, ci renderemo conto che senza i termovalorizzatori sarà impossibile smaltire il ciclo dei rifiuti. Noi non diciamo che i termovalorizzatori siano la soluzione di tutti i mali, ma se Rutelli vincerà il rischio Campania diventerà inevitabile a causa dei veti della sinistra estrema alla loro realizzazione. Martedì illustreremo le nostre proposte in materia». Quindi il candidato del Pdl ha nuovamente mostrato il manifesto elettorale pro-occupazioni di Action e ribadito i punti cardine del Patto per Roma firmato a Corviale: espulsione dei 20mila extracomunitari che hanno già violato la legge, sgomberi «veri e non fittizi» dei campi rom abusivi, il grande obiettivo di «far ripartire Roma».
Una candidatura, quella di Visconti, sostenuta dal senatore di Alleanza nazionale Cesare Cursi, che ha ricordato come «Francesco Rutelli stia impostando tutta la sua campagna sulla negazione del veltronismo. Ma i romani hanno capito che con le bugie non si può più andare avanti». Presente a sorpresa alla kermesse, oltre a numerosi esponenti del mondo delle imprese capitoline e del volontariato, anche l’attore Luca Barbareschi (in lizza per la Camera nelle liste del Pdl). «In tutti questi anni - ha spiegato Barbareschi - la sinistra ha sprecato le bellezze di Roma. Questa è l’unica città in cui si organizza un festival italiano del cinema e uno della fiction, e poi si strapagano gli attori americani per venire a fare passerella».
«Occorre alzare i toni di questa campagna - ha sottolineato Visconti durante il suo intervento -. Perché i toni bassi favoriscono il centrosinistra e i tentativi di Rutelli di far dimenticare l'operato del suo predecessore Veltroni. Mentre invece dobbiamo cercare di evidenziare i tanti fallimenti delle amministrazioni di centrosinistra: dall’emergenza sicurezza al monopolio dei soliti gruppi imprenditoriali sui maxi-appalti, fino al modo in cui il personale comunale viene sistematicamente bistrattato per ricorrere a costosissime consulenze esterne».