Sgominata la banda delle donne

Dieci arresti per spaccio e detenzione di droga, e un’intera banda di malavitosi, con a capo due donne, sgominata: è il risultato dell’operazione portata a termine ieri dai carabinieri della compagnia Portoria nel centro storico genovese. I militari, coordinati dalla Procura del capoluogo ligure (pm Giovanni Arena), hanno messo fine all’attività di una rete di spacciatori composta da cittadini di origine napoletana appartenenti a due distinte famiglie. La droga, hashish e cocaina, ma in qualche caso anche eroina, era tagliata nelle case di due donne, di 49 e 57 anni, che di fatto gestivano il traffico tra i carruggi nei pressi di Porta dei Vacca, via del Campo e via Pré, tramite figli, nipoti e cognati. A tutti gli effetti, insomma, era un’organizzazione capillare quella che vedeva impegnati i nuclei famigliari a struttura matriarcale. I militari, dopo le numerose segnalazioni giunte da residenti e commercianti della zona di via Pré e via del Campo, hanno iniziato indagini e pedinamenti che sono proseguiti per un anno, anche grazie al supporto della tecnologia. Telecamere erano infatti state piazzate nella zona della città vecchia dove i malviventi erano indiscusso punto di riferimento dello spaccio di droga e anche in un’abitazione. Tra le immagini raccolte anche il taglio di un grosso pezzo di hashish, eseguito dalle due donne, con un normale coltello da cucina sopra un comune tagliere. Al di sotto della struttura matriarcale c’erano figli, nipoti e parenti che si occupavano di smerciare lo stupefacente, incassare il denaro e trovare nuovi clienti. E gli assuntori di stupefacenti non mancavano: nel corso dell’operazione infatti sono state oltre 40 le persone segnalate in prefettura come consumatori di droga. Delle nove ordinanze di custodia cautelare eseguite, quattro sono state notificate in carcere a persone già detenute e cinque a persone sorprese nelle proprie abitazioni; una di queste è stata arrestata con 500 grammi di hascisc in auto. Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero. Per tutti l’accusa è di concorso in spaccio continuato di sostanze stupefacenti.