Sgominata la banda delle tabaccherie

Arrestati 18 romeni clandestini responsabili di almeno 50 colpi negli ultimi tre mesi. Nell’organizzazione anche tre esercenti che ricettavano la merce

Le immagini dalle telecamere mostrano un gruppo estremamente «professionale». Attrezzati con guanti da lavoro e caschetto da minatori con la «lucetta», spostavano le auto parcheggiate e con un vettura rubata sfondavano le vetrina e razziavano ogni ben di dio. Articoli per fumatori e marche bollate in particolare, da rivendere a tabaccai compiacenti. Tutti finiti in galera: 18 ladri romeni e tre commercianti italiani, uno dei quali rimesso in libertà per motivi di salute.
La gang delle spaccate aveva iniziato a farsi notare a settembre, mettendo a segno una serie impressionante di assalti. Alla fine i carabinieri ne conteranno 50 in tre mesi. Ma rimane un calcolo per difetto. In uno dei colpi però i banditi hanno perso il «bandolo della matassa», vale a dire un numero di telefono. Controllando l’utenza gli investigatori sono riusciti a dipanare quel bandolo fino a riuscire e individuare i componenti la gang. E a filmarli. Nella registrazione effettuata da una delle telecamere disseminate vicino a «obiettivi sensibili» ecco arrivare una decina di ladruncoli. C’era chi si metteva agli angoli delle vie d’accesso per segnalare l’arrivo di curiosi o, peggio, forze dell’ordine. Chi posizionava l’ariete, una vettura rubata, davanti alla vetrina. E se, come si vede nelle immagini, davanti c’era parcheggiata un’altra vettura, la si spostava a braccia. Tanto nella «batteria» c’era «Rambo», un omone grande e grosso che un’utilitaria se la sposava da solo.
Poi partiva la vettura in retromarcia, una botta e via, il cristallo veniva giù e i romeni si buttavano a capofitto dentro la bottega per spogliarla in pochi secondi. Per la fuga poi usavano un particolare stratagemma. Non scappavano a tutta velocità. Cercavano anzi di infrattarsi al più presto possibile nelle vicinanze perché una macchina ammaccata in giro per la città nel cuore della notte poteva ingenerare sospetti. Ma alla fine le indagini dei carabinieri hanno consentito di venire a capo della banda. Uno dopo l’altro sono stati individuati i 18 romeni, tutti clandestini sui 30 anni, arrestati tra martedì sera e mercoledì mattina.
La maggior parte si era sistemata in appartamenti sparsi a Lorenteggio. Quindi, adesso partiranno gli accertamenti per verificare chi e come abbia affittato loro gli appartamenti. Recuperata solo una parte del bottino: cellulari, telecamere, computer pronti per essere spediti in Romania. La banda infatti oltre alle tabaccherie non disdegnava altri negozi e cantieri per arraffare il solito rame. In manette anche i tre titolari di tabaccherie a Milano e Segrate che acquistavano sigarette e bolli: uno subito liberato perché di salute cagionevole.