Sgominato clan cinese che gestiva racket

Un’organizzazione criminale composta da alcuni cinesi che gestiva numerose case di appuntamento nella capitale, dove si prostituivano alcune connazionali, è stata sgominata dalla polizia. A seguito di attività d’indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Andrea De Gasperis, sono state fermate due cittadine cinesi, P.Z., di 40 anni e H.Y. di 42, per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e allo sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’operazione, denominata «Lanterne Rosse» ha portato, inoltre, all’arresto di quattro cittadine cinesi inottemperanti alla legge Bossi-Fini e all’espulsione di tre clandestine. Gli agenti di polizia del commissariato San Paolo hanno scoperto che l’organizzazione, composta da diverse persone, faceva prostituire connazionali clandestine in immobili affittati da prestanome. Sono in corso indagini per ricostruire l’organigramma dell’organizzazione.