Sgominato a Roma il racket dei gladiatori Controllavano i monumenti della Capitale

Fermate 20 persone appartenenti a cinque famiglie italiane, molti dei quali con precedenti penali. Impedivano il lavoro degli operatori turistici con minacce e aggressioni

ROMA - Sgominato il racket che impediva agli operatori turistici di lavorare nei principali monumenti romani. Gli operatori rischiavano aggressioni verbali e minacce fisiche.

Sconfitto il racket Un'azione della polizia capitolina ha sgominato questa mattina il racket che controllava le zone turistiche più note della città. Dal Colosseo, a Piazza Venezia e ai Musei Vaticani, i "gladiatori" impedivano il lavoro delle agenzie turistiche. A denunciare la cosa alcuni operatori vittime di minacce da parte di cinque famiglie italiane, tradizionalmente legate all'attività. I membri delle famiglie, molti dei quali con precedenti penali, interpretavano il ruolo di "gladiatori" da lungo tempo e non tolleravano intrusioni da parte di persone esterne al loro nucleo famigliare, a meno che pagassero per il diritto di lavorare nella loro "zona". Intimidazioni, violenze, minacce erano la strategia che utilizzavano per tenere lontani gli operatori. L'operazione si è conclusa con 20 fermi, 9 denunce e un'aggressione fisica nei confronti di alcuni tutori della legge, operativi in incognito come gladiatori.