Sgozzata in casa, giallo nel Bergamasco

Fermato e poi rilasciato un senegalese, ex dipendente del marito della vittima. Aveva un contenzioso per un mancato pagamento

da Bergamo

Resta ancora un giallo l’omicidio di Mariagrazia Pezzoli, 45 anni, moglie dell’assessore allo Sport del Comune della Val Seriana Giuseppe Bernini. La vittima, originaria di Leffe, che collaborava con il marito nella gestione della ditta Val.cop, è stata trovata senza vita e con la gola tagliata nel retro dell'ufficio. La tragedia si è consumata nel pomeriggio a Vertova, in provincia di Bergamo in via Cinque Martiri, dove Mariagrazia Pezzoli viveva con il marito.
Casa e azienda sono adiacenti: è stato proprio il marito della donna, tornato da un incontro di lavoro, a trovare il corpo senza vita intorno alle 15.30. Il marito della donna era fuori, si era recato a Varese per impegni di lavoro. Purtroppo al ritorno si è ritrovato una scena agghiacciante davanti agli occhi. La moglie era morta, a terra con un taglio profondissimo alla gola. Al momento gli inquirenti non escludono nessuna pista. Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri del reparto operativo di Bergamo - che stanno operando in collaborazione con i militari di Clusone e Fiorano - ci sarebbe anche un tentativo di furto finito in omicidio: è stata infatti trovata una finestra forzata e macchie di sangue nell'appartamento e vicino alla porta d'ingresso. Un'ipotesi però molto debole: dalla casa non sembrerebbe essere stato rubato nulla, così come l'appartamento non risulta essere messo a soqquadro. In un primo momento si era ipotizzato, secondo una testimonianza del marito che ha ricordato un contenzioso con un ex dipendente, anche un omicidio collegato alla riscossione di un pagamento.
Questo movente non ha però trovato per il momento alcuna conferma: l'uomo, un giovane immigrato, è stato ascoltato dalle forze dell’ordine senza che inizialmente fosse predisposta nei suoi confronti alcuna misura restrittiva. Poi nuovi accertamenti e l’uomo, un senegalese, è stato fermato. In seguito, è stato accertato che il sospettato aveva un alibi: quindi è stato rilasciato.
L'ipotesi più probabile resta quella di un movente collegato a questioni d'affari. Ai carabinieri il marito ha riferito di non aver ricevuto minacce né di avere sospetti su alcuno. Dopo avere trascorso la giornata fuori provincia - a Meda - per lavoro, ha spiegato di essere tornato in anticipo a casa perché insieme alla moglie aveva un appuntamento dal notaio. La coppia era sposata da 25 anni; oltre all’impegno in azienda, Mariagrazia Pezzoli era membro della commissione dei Servizi sociali del Comune. I rilievi della scientifica sono in corso, la salma è stata portata via intorno alle 20. In serata il marito è stato accompagnato in caserma per deporre sull'accaduto.