Sgozzate due romene in albergo

Due prostitute romene di 20 e 21 sono state trovate morte con la gola tagliata a Roma, nell'Hotel dei Mille nella via omonima, vicino alla stazione Termini. Per il duplice omicidio è stato fermato un romeno di 31 anni, convivente di una delle ragazze. L'uomo è stato rintracciato dai carabinieri grazie al telefono cellulare che aveva usato nella notte per segnalare la morte delle due donne. Si trovava nel parco di Colle Oppio, vicino al Colosseo, con un rasoio da barbiere sporco di sangue. Avrebbe agito per gelosia perché la ragazza con cui viveva nell'hotel dei Mille aveva una relazione con un altro uomo. Ha prima tentato di far confessare a Ionica Urda, di 21 anni, la relazione che la sua fidanzata, Alina Clara Bulai di 20, aveva, secondo lui, con un italiano, non c’è riuscito e con un colpo netto alla gola, sotto l’effetto della cocaina, l’ha sgozzata con un rasoio da barbiere. Poi è entrato nella stanza dove era Alina per convincerla a non lasciarlo e dopo una lite violenta le ha fatto fare la stessa fine dell’amica: una rasoiata mortale alla gola. Così Marian Negoita, di 31 anni, ha ucciso le due ragazze romene, entrambe prostitute, nella quattro stanze dell’Hotel dei Mille, vicino alla stazione Termini a Roma, dove i tre abitavano. Il romeno ha raccontato ai carabinieri che prima di entrare in albergo aveva comprato in strada cocaina così come aveva acquistato il rasoio da barba da un venditore ambulante bengalese. Un particolare, quest’ultimo, che fa ritenere agli investigatori che l’omicidio sia premeditato. L'arrestato, con precedenti per furto, borseggi e traffico di droga, è stato fermato con l'accusa di duplice omicidio plurimo aggravato.