Sgozzato per vendetta il padre di un terrorista pentito

Ha fatto scalpore il suo pentimento, definito dalla stampa algerina il preludio della fine di Al Qaida nel Paese. L’ex numero due dell’organizzazione terroristica nordafricana, Abdel Qader Bin Masoud, noto con il nome di battaglia di Abu Musab Abu Dawd, ha pagato con un prezzo molto alto la sua scelta di consegnarsi alle autorità e di pentirsi. I suoi ex compagni di Al Qaida hanno infatti sgozzato suo padre due giorni fa come vendetta per il suo «tradimento». Secondo quanto riferisce il giornale locale Ech-Chouruk, l’uomo è stato decapitato nella zona di Boukahil, nella provincia di Al Jakfa. Si tratta di un’azione esemplare in risposta alla scelta del figlio, compiuta alcuni mesi fa, di consegnarsi alla polizia. Secondo il giornale algerino, questo episodio non ha precedenti nella storia di Al Qaida ed è distante dal modo di agire di Osama Bin Laden e Ayman al Zawahiri. Piuttosto, ricorda lo stile del Gruppo islamico armato (Gia), che nella metà degli anni Novanta uccise moltissimi civili innocenti nel Paese. Ed è per questo motivo che, prima di Abu Dawd, anche un altro importante dirigente dell’ex gruppo salafita combattente, Mokhtar Bel Mokhtar, emiro della regione del Sahara, ha deciso di prendere le distanze da Al Qaida ritirandosi dalla lotta armata.