Sgr, il ruolo dei «signori» del risparmio

Il ruolo della Sgr è centrale nella struttura organizzativa dei fondi comuni di investimento. È l'organismo che ha le competenze per prestare il servizio di gestione collettiva del risparmio, che si realizza attraverso la promozione, l'istituzione, l'organizzazione e la gestione del fondo. Questi è rappresentato da un patrimonio autonomo, suddiviso in quote di partecipazione. La Sgr esercita la funzione di raccolta del risparmio con l'obiettivo di un investimento collettivo del patrimonio. In questo ambito la Sgr è soggetta a regolamentazione e a controlli di vigilanza da parte della Banca d'Italia per la stabilità patrimoniale e l'attività di gestione, e da parte della Consob per l'appello lanciato al pubblico risparmio. La Banca d'Italia in particolare autorizza l'attività delle Sgr accertando l'esistenza dei requisiti patrimoniali e di idoneità degli azionisti, e verificando le condizioni che «garantiscano una sana e prudente gestione».
Le Sgr gestiscono anche fondi immobiliari: ad avvenuta chiusura delle sottoscrizioni si procede al «richiamo degli impegni» cioè a richiedere ai sottoscrittori i pagamenti che questi si erano impegnati a versare in contanti oppure tramite il conferimento di immobili. A questo punto il fondo immobiliare diventa operativo e avvia la propria attività di gestione.
La «gestione» non significa solo amministrazione come potrebbe essere quella di un condominio, ma ha un significato ben più ampio. In base alla normativa, la gestione del patrimonio di un fondo immobiliare si attua infatti mediante la acquisizione e dismissione di beni immobili e di diritti reali immobiliari, di partecipazioni in società immobiliari sia nella fase iniziale che nel corso della durata del fondo, oltre che in attività di amministrazione e gestione corrente, compresa la stipulazione e la gestione dei contratti di locazione relativi agli immobili. La gestione comprende anche la possibilità di effettuare operazioni di leasing (locazione con facoltà di acquisto di beni immobili), oltre alla gestione delle liquidità.
La Sgr, attraverso il proprio consiglio di amministrazione, ha pertanto ampi margini di manovra per compiere ogni atto che sia ritenuto opportuno e utile per incrementare il valore del fondo e per distribuire i proventi ai partecipanti, se il regolamento del fondo prevede la distribuzione degli utili. L'attività di gestione deve svolgersi nei limiti previsti dalla normativa e secondo gli indirizzi nella scelta degli investimenti quali risultano nel regolamento di ciascun fondo approvato dalla Banca d'Italia. La politica di gestione viene delineata in un piano strategico (asset allocation strategico) in cui è indicata la composizione ideale del portafoglio immobiliare del fondo.
La Sgr gestisce il patrimonio dei fondi immobiliari avvalendosi della competenza dei propri amministratori e dipendenti, che devono essere persone professionalmente qualificate nel settore immobiliare e finanziario.
La gestione professionale degli immobili, la diversificazione degli investimenti sia per tipologia che per aree geografiche e le economie di scala sui costi in relazione alla dimensione elevata delle operazioni sono tra i principali elementi che possono indurre i risparmiatori a indirizzare parte dei propri risparmi verso i fondi immobiliari nella fondata presunzione di un investimento remunerativo nel tempo.
(A cura di Darma asset management sgr spa)