Sgravi fiscali, Obama sconfitto in casa

Due notizie, una buona e una cattiva, sono arrivate ieri sulla scrivania di Barack Obama. La prima riguarda il calo dei sussidi di disoccupazione, diminuiti di 17mila unità a quota 421mila. Il dato è migliore delle attese (calo previsto di 425mila), e rappresenta una boccata d’ossigeno dopo l’aumento dei senza-lavoro accusato in novembre (tasso al 9,8%) e gli appena 36mila nuovi posti creati il mese scorso. I circa 15 milioni di americani a spasso sono una spina nel fianco per la Casa Bianca, ma ora Obama deve anche fronteggiare l’opposizione interna. Ieri i democratici hanno bocciato alla Camera l’accordo tra il presidente Usa e i repubblicani sul prolungamento degli sgravi fiscali dell’era Bush. Nel compromesso, Obama ha accettato l’estensione temporanea (2 anni) dei tagli fiscali anche per i cittadini più ricchi. In cambio ha ottenuto il prolungamento dei sussidi di disoccupazione, e una riduzione delle trattenute fiscali sugli stipendi e delle tasse pagate dalle società