Uno sguardo su Roma per imparare il cinema

Buio in sala e occhi allo schermo: si proietta il saggio degli allievi del primo anno della Scuola Nazionale di Cinema-Centro Sperimentale di Cinematografia delle classi di regia, sceneggiatura, produzione, suono e montaggio. Stasera e sabato gli allievi, coadiuvati dal professor Daniele Segre, alla presenza del preside Giuseppe Cereda e di Paolo D’Agostini, presenteranno i lavori realizzati nel primo trimestre di frequenza del corso «Cinema e Realtà. Sguardi su Roma». Un’esperienza basata su un’idea di cinema come momento di incontro e stimolo culturale nella realtà, oltre che strumento di conoscenza dei linguaggi di rappresentazione del reale. «Ogni anno scegliamo un quartiere per le esercitazioni filmiche dei ragazzi - spiega Daniele Segre, autore del film sulle morti bianche Morire di lavoro e docente da dodici anni al Csc - stavolta i ragazzi hanno lavorato su Tor Bella Monaca e Quarticciolo». L’attività svolta sul territorio, per raccontare quelle piccole, grandi storie che marcano l’identità di luoghi e che, se non fosse per gli spunti dati dalla cronaca, rimarrebbero anonim, è il simbolo del legame indissolubile della città con la celluloide. Così, mentre da Tor Bella Monaca arriva il filmato del rapper in ascesa che racconta la sua vita ritmando gesti e parole, dal Quarticciolo le simpaticissime sorelle Pasetto raccontano cosa ha significato la chiusura della merceria di famiglia dopo mezzo secolo di gestione. Due giorni di proiezioni a ingresso gratuito e incontri (ore 20) con i docenti. Tra i titoli in programma, selezionati dal 1997 ad oggi, non poteva mancare «Ciao Alberto» film del 2003 sui funerali di Sordi. Cinema Trevi, vicolo del Puttarello 25; ore 17, 19 e 22.