Shakespeare lussurioso e maleducato

Un'opera radicalmente maleducata, così Marco Sciaccaluga definisce la commedia Shakespeariana «Misura per misura» con la quale si accinge ad aprire la stagione di produzione del Teatro Stabile venerdì 15 ottobre. Una commedia in cui si trova l'incanto di una Vienna misteriosa col suo popolo ostinatamente e gagliardamente dedito alla fornicazione in cui però esce fuori anche lo splendore di talune massime che dà luce all'intelaiatura del racconto. Si direbbe che Shakespeare abbia voluto stendere un dramma di mestiere, destinato alla routine teatrale e che poi, a tratti ha ceduto a quell'estro in cui la poesia amara e sarcastica ha avuto la meglio. «Una commedia interessante - dice Sciaccaluga - perché parla dell'uomo, di come è stato e di come è, malgrado siano passati 400 anni dalla sua stesura. Una commedia di grande attualità nella sua arcaicità. Non la conoscevo bene: mi sono messo davanti alla struttura narrativa come avrebbe fatto un direttore d'orchestra davanti ad una partitura sconosciuta e ora posso affermare che “Misura per misura” è geniale. Parla di lussuria, ma non c'è una scena che si svolga in un bordello, allora dove sta questa lussuria? Il bordello è al centro del potere, ed è qui che si riscontra quella corruzione così simile a quella dei giorni d'oggi. All'interno della drammaturgia una continua mescolanza tra bene e male, all'interno di un caos è governato da deliri di ogni potenza. Le ideologie della giustizia sono tiranniche imposizioni alla fine delle quali non c'è altro che la morte. La morte come panacea di tutti i mali. “Misura per misura” è ossessionata dalla morte, tanto che alla fine la morte non ti fa più paura. Una commedia che ti porta all'inferno, ma tanto più ti porta verso il buio della morte tanto più ti fa inevitabilmente amare la vita». Protagonista è Eros Pagni: «Sono circondato da una compagnia di alto livello - dice l'attore - in cui riscontro la crescita dei giovani attori che avviene in modo esuberante. In questo lavoro mi trovo a contatto con un nuovo personaggio Shakespeariano, quello del Duca, un personaggio che riesce a farmi amare la vita ancora di più».