Sharia in Ontario, proteste anche in Europa

Proteste ieri in diverse città europee e canadesi, da Amsterdam a Toronto, per dire no alla proposta di consentire il ricorso alla sharia in Ontario per risolvere dispute civili e matrimoniali. Se venisse accolta dal governo la proposta dell'ex procuratore generale dell'Ontario Marion Boyd, lo Stato più popoloso e multiculturale del Canada diventerebbe la prima giurisdizione occidentale a consentire ai musulmani l'uso della sharia. Boyd raccomanda di consentire ai musulmani di istituire tribunali basati sulla sharia simili alle istituzioni arbitrali cattoliche ed ebraiche che agiscono in Ontario fin dal 1991. Se non sarà permessa la nascita di tribunali musulmani, Boyd teme che tutti gli organismi arbitrali religiosi possano essere aboliti. La questione è nelle mani del governo da dicembre, ma il premier dell'Ontario Dalton McGuinty non ha dato in settimana alcuna indicazione sul quando e sul come intende affrontare il problema. L'indecisione del governo ha messo in allarme i movimenti femministi europei e canadesi. Un centinaio di organizzazioni si sono riunite per dar vita a una campagna internazionale contro i tribunali sharia in Canada e oggi marceranno in sei città europee (Amsterdam, Düsseldorf, Stoccolma, Göteborg, Londra e Parigi) e cinque canadesi (Ottawa, Toronto, Waterloo, Montreal, Victoria).