Sharm, paradiso da 700 euro alla settimana. Tutto compreso

Barriere coralline, clima, discoteche attirano nella «perla del Sinai» sei milioni di vacanzieri all’anno: un milione sono connazionali. Un giro d’affari da oltre 4,5 miliardi di dollari

da Milano

Barriere coralline incantevoli, pesci tropicali e caldo 365 giorni l’anno. Il tutto a quattro ore di volo dall’Italia a meno di 700 euro. È questo il mix di ingredienti che ha reso un piccolo villaggio sul Mar Rosso la Miami dell’Egitto, meta ambita del turismo europeo, in particolare italiano, tedesco e inglese. Ma da qualche anno Sharm el Sheikh ha cominciato ad attirare anche visitatori israeliani, russi, danesi, svedesi e norvegesi. Per un totale di 6 milioni di vacanzieri l’anno, con un giro d’affari di 4,5 miliardi di dollari.
Sharm si trova a sud della penisola dei Sinai, restituita nel 1982 all’Egitto da Israele che l’aveva occupata durante la «Guerra dei Sei giorni» nel giugno del ’67. Soprannominata «la perla del Sinai», negli anni Ottanta era un villaggio di pescatori, con appena tre alberghi e un centro sub. Ma dagli anni Novanta in poi è scoppiato un vero e proprio boom edilizio, anche per l’iniziativa di alcuni imprenditori italiani che hanno cominciato a realizzare lussuosi villaggi vacanze. Col passare del tempo Sharm ha assunto sempre maggior notorietà tra i tour operator che hanno importato le proprie catene alberghiere, tra queste l’Hilton, lo Sheraton e il Mövenpick.
Attraente soprattutto per subacquei e per gli amanti di sport nautici, Sharm è diventata in pochi anni una località turistica per tutti i gusti, con sole e clima da spiaggia garantiti tutto l’anno. E non manca la vita notturna: la sera cena in albergo, dove vige la regola del tutto compreso e poi si va a Naama Bay, la famosa baia. Per i turisti c’è l’imbarazzo della scelta: negozi con l’artigianato locale, discoteche con musica europea oppure bar, dove con qualche lira egiziana si prova a fare l’emiro fumando narghilè.
Una paradiso per turisti che piace in particolar modo agli italiani. Compagnie aeree e tour operator organizzano voli charter con partenze in più giorni della settimana. Secondo Telefono Blu ogni anno nella stagione centrale per il turismo (da giugno a ottobre) sono mezzo milione i vacanzieri italiani che trascorrono una o due settimane sul Mar Rosso. In pratica tra tutti gli italiani che scelgono l’Egitto per le vacanze, uno su due va a Sharm, preferendolo già da diversi anni ai siti archeologici di Luxor e alle Piramidi. Altri duecentomila prenotano per il periodo fuori stagione, attratti dai prezzi stracciati e dalle offerte last minute. Gli ultimi anni, in particolare, hanno evidenziato una ripresa dei viaggi verso l’Egitto, dopo le flessioni registrate come conseguenza dell’attentato terroristico del 1997 a Luxor e quello alle Torri Gemelle l’11 settembre del 2001.
Molti anche i vip che scelgono il Mar Rosso per le vacanze. Tra questi, anche il premier inglese Tony Blair e lo stesso presidente egiziano Hosni Mubarak.