Sharon chiede a Fini osservatori Ue per Gaza

Se Bruxelles dirà sì, potremmo inviare agenti della Polizia di frontiera e della Finanza

da Gerusalemme

Riesplode la tensione nei Territori dopo che Israele ha deciso di continuare la caccia ai membri dei gruppi integralisti palestinesi. Due dei principali latitanti, uno di Hamas l’altro delle Brigate Martiri di al Aqsa, sono stati uccisi in un raid mirato a Jabalya, un campo profughi nel nord di Gaza. Le due vittime erano a bordo di una auto quando sono stati centrati dai missili lungo una strada dove pochi minuti prima era passato il presidente palestinese Abu Mazen. Secondo fonti militari dello Stato ebraico, Hassan Madhun, membro di Al Aqsa, è stato l’organizzatore di almeno tre gravi attentati, che avevano fatto complessivamente 20 vittime tra gli israeliani. Le autorità d’Israele avevano chiesto più volte che il leader terrorista venisse arrestato dai servizi di sicurezza dell’Anp.
Immediata la reazione di Hamas che ha annunciato pesanti ritorsioni. «Israele ci ha dichiarato guerra - ha detto un portavoce del movimento estremista - e pagherà a caro prezzo i suoi crimini». Anche le Brigate dei Martiri di Al Aqsa hanno replicato con durezza, promettendo di scatenare «l’inferno su Israele» e dichiarando di considerare finita l’intesa raggiunta nei giorni scorsi, che aveva come obiettivo di ristabilire il cessate il fuoco.
In Cisgiordania prosegue la forte pressione dell’esercito ebraico contro i quadri militari della Jihad islamica, che la settimana scorsa aveva organizzato un sanguinoso attentato kamikaze nel mercato della cittadina Hadera, tra Tel Aviv e Hebron, uccidendo cinque civili israeliani e ferendone una trentina. Circa quaranta camion e jeep di Tsahal (l’esercito israeliano), con l’appoggio di elicotteri da combattimento Apache, hanno partecipato all’incursione nel nord della Cisgiordania. Due palestinesi sono rimasti feriti nei violenti scontri avvenuti a Jenin. Venti persone sono state arrestate, tra le quali Jamil Abu Wessa, un palestinese che, secondo Israele, si accingeva a compiere un attentato suicida, e Adib Abu Hussein, 30 anni, capo locale delle Brigate dei martiri di al Aqsa. I soldati israeliani hanno inoltre circondato due case dove si troverebbero diversi attivisti della Jihad islamica, tra i quali - secondo alcuni testimoni - il leader locale Salah al-Saadi.
Da parte loro i gruppi terroristici palestinesi hanno sparato da Gaza tra domenica e lunedì numerosi razzi contro il Neghev settentrionale, dimostrando di possedere armi con una gittata superiore rispetto al passato: secondo l’intelligence di Israele, la Jihad islamica riceve assistenza dall’Iran e dai guerriglieri libanesi di Hezbollah.