Sharon Stone piange sul palco e Paris Hilton balla senza slip

Le follie della Croisette. L'ereditiera americana ha sollevato la gonna durante la festa da "Jimmy'z"

Cannes - Alla fiera delle vanità, parallela al Festival di Cannes, il valore di ognuno è dato dai pass nel collarino che distingue il festivaliero e dagli inviti alle feste più ambite: quella della tv Canal+, dove si gustava risotto accanto a Orlando Bloom nei sublimi giardini di villa Domergue, usciti dritti dritti da un film di Fellini; quella per Ken Loach, la festa più simpatica del Festival, con fish & chips da sgranocchiare ballando con gli attori britannici ed Eric Cantona, la cui moglie, Rachida Brackni, è in dolce attesa; quella di Taking Woodstock di Ang Lee, felice viaggio ai tempi in cui lo spirito hippie e il flower power addolcivano un mondo di bruti: qui giovani brilli si son spogliati, posando nudi davanti al manifesto del film.

Voglia di lasciar cadere le foglie anche nella testolina di Paris Hilton: sollevando la gonna, ha fatto ammirare la sua «origine del mondo» sulla pista da ballo della pur elegante discoteca Jimmy’z. L’ispirava la sfilata di costumi da bagno «Nikki Life style» al Nikki Beach, dove venti ragazze in esigua tenuta ha seriamente alzato la temperatura della Croisette? O lo spogliarello chic al Vip, pochi giorni prima, della pin-up Dita Von Teese?

Sempre lì c’è stato il concerto di Kylie Minogue e Solange Knowles, dall’ampio posteriore, come quello dell’illustre sorella e diva del rhythm’n blues: Beyoncé. E sempre in questo tempio della notte s’è svolta la festa di compleanno taglia XXL di Christian Audigier, lo stilista che veste i principali divi di Hollywood: quattromila amici intimi erano venuti per ascoltare 50 Cent, che dato spettacolo dalle 2 alle 2.40 del mattino, e Lenny Kravitz, salito sulla scena alle 3.15; ma alle 5 il tanto atteso Prince non s’era ancora fatto vedere.

Quella stessa sera alla festa dell’Amfar - dove m’aveva gentilmente invitata Moët-Hennessy - nella magnifica cornice dell’Eden Rock, Anna Mouglalis - egeria di Chanel e protagonista di Coco & Igor di Jan Kounen - era venuta candidamente senza invito, sicura che celebrità fosse sinonimo di carta d’identità. Invece ha dovuto negoziare l’ingresso con un addetto alla sicurezza di Bill Clinton. Intrattabile, l’addetto non la credeva un’attrice e le ha fatto ripetere tre volte in inglese l’ortografia del nome del suo compagno: S-a-m-u-e-l B-e-n-c-h-e-t-r-i-t, regista noto in Francia.

Tutta in Dior, Sharon Stone - già vista nella suite della casa di moda all’ultimo piano dell’hotel Majestic, dove pochi giorni prima si faceva intervistare Monica Bellucci - ha patito degli affronti. Snobbata dalla coppia Pitt-Jolie, che non s’è degnata d’andare alla festa dell’Amfar, prima di aprire l’asta di beneficenza, Sharon s’è sciolta teatralmente in lacrime al microfono nel render omaggio alla scomparsa Natasha Richardson, moglie di Liam Neeson. Non era proprio serata per Sharon, che ha poi rischiato di esser messa fuori scena da Diane Kruger, appollaiata sul gyropode firmato Chanel che tentava di vendere (ha poi ottenuto sessantacinquemila dollari). Il sassofono di Bill Clinton ha fatto il miglior incasso della festa: centoquarantamila dollari. L’auto Fiat offerta e promossa da Lapo Elkann, non è bastata per evitare il disastro: per la lotta contro l’Aids quest’anno l’Amfar ha raccolto meno che nel 2008. Ma nel corso della serata son giunte anche buone notizie: la bella attrice còrsa Vahina Giocante è stata vista fra le braccia del seducente Josh Hartnett (ex, nientemeno, di Scarlett Johansson, Rihanna e Kirsten Dunst), che la baciava appassionatamente; e, nonostante le voci, tutto pare andar per il meglio fra Adrien Brody e Elsa Pataky: si chiamano dieci volte al giorno...