Sharon in terapia intensiva

Si sono di nuovo improvvisamente aggravate ieri le condizioni dell’ex-premier israeliano Ariel Sharon, che si trova in coma profondo dal 4 gennaio scorso dopo essere stato colpito da un grave ictus cerebrale. I medici dell’ospedale Tel Hashomer di Tel Aviv, dove Sharon è ricoverato da mesi, hanno deciso di trasferirlo d’urgenza nel reparto di cure intensive del dipartimento di riabilitazione respiratoria. Sharon, 78 anni, non sarebbe in pericolo di vita immediato, secondo fonti mediche, e le sue condizioni sono definite «al momento stabili». In un comunicato l’ospedale di Tel Aviv precisato che Sharon ha contratto un’infezione che interessa il muscolo cardiaco ed è ora sottoposto a un trattamento intensivo per combatterla. In agosto era stato ricoverato per due settimane in terapia intensiva a causa di una polmonite.