Shevchenko: «Finalmente in paradiso»

«Un grande come Weah non li ha mai giocati» E oggi battesimo del figlio: Berlusconi padrino

Kiev. «È stato un grande risultato per la mia carriera. Sono fiero di questa qualificazione ai mondiali»: Andriy Shevchenko, raggiante per la qualificazione alla fase finale dei mondiali ottenuta per la prima volta nella storia dall’Ucraina (grazie al pari della Turchia con la Danimarca), intervistato dall’emittente Telenova, esprime tutta la sua soddisfazione. «Ci sono stati campioni che non sono riusciti a giocare una competizione così prestigiosa, come il grande George Weah - ha aggiunto Sheva -. Io ce l'ho fatta grazie a un gruppo solido e affiatato. L'Ucraina può migliorare ancora tanto. Abbiamo tutte le potenzialità per migliorare, e lo spirito di sacrificio non ci manca. Per noi è stata una bella sorpresa, perchè quando abbiamo lasciato lo stadio non sapevamo ancora il risultato dei nostri rivali. Poi all’aeroporto di Tbilisi ci è arrivata la bella notizia». E un’intera nazione s’è ubriacata di gioia e sabato notte ha fatto festa fino all’alba con caroselli di auto.
Il Pallone d'Oro rossonero, che questa mattina sarà a Cernobbio con la moglie Kristen per la cerimonia del battesimo del figlio Jordan nella chiesta di San Vincenzo (padrino Silvio Berlusconi), non giudica con preoccupazione l'esordio del Milan in campionato: «Abbiamo giocato una sola partita, è presto per essere preoccupati. Ad Ascoli non siamo riusciti ad esprimere un buon gioco. Dimostreremo presto a tutti il nostro valore». I problemi al ginocchio di Paolo Maldini? «Tutti noi sapevamo. Ho visto Paolo molto carico, con tanta voglia di lavorare. Se lui con sincerità ha parlato di questi problemi - ha commentato Shevchenko -, allora sembra una cosa seria e mi dispiace molto». Quanto al non semplice inserimento di Gilardino, che ha vissuto un'amara serata in tribuna con la Nazionale, Shevchenko non ha dubbi sul fatto che tutto andrà bene: «Gilardino è un giocatore molto importante per noi. È giovane, non è facile per lui dopo aver cambiato squadra inserirsi subito al meglio. Non sono preoccupato per l'intesa tra noi due».