Shilpa sconfigge il razzismo e vince un futuro da star

da Londra

Da vittima a vincitrice su tutti i piani. Morale, ma anche materiale viste le offerte milionarie che continuano a pioverle addosso da tutte le parti. Shilpa Shetty, la star di Bollywood che domenica sera in Inghilterra ha stravinto l’ultima edizione del Grande Fratello Vip ha di fronte a sé un futuro roseo. Arrivata nella Casa con alle spalle una carriera già ben avviata, questa splendida ragazza indiana di 31 anni è stata per un mese la protagonista di una delle edizioni più controverse del programma. Il suo inglese non perfetto e forse anche le sue pantofole di peluche insieme ai modi fin troppo beneducati non erano andati giù al gruppetto di ragazzotte «pure british» con cui condivideva la sua vita da reality. Jade Goody, una sconosciuta promossa al ruolo di celebrity dopo aver vinto un’altra serie del Big Brother, sua madre, la modella Danielle Lloyd e la cantante Jo O’Meara l’avevano presa di mira senza risparmiarle nulla. Dai commenti razzisti più viscidi agli insulti veri e propri.
Lei era rimasta prima sconvolta, poi era scoppiata in lacrime, alla fine aveva tentato di mantenere un atteggiamento elegante, supportata dal fatto che, uno a uno, i suoi nemici venivano eliminati. Alla fine «the dog», come la signora è stata più volte chiamata dalle sue detrattrici dato che qualcuna di loro si è sempre rifiutata di pronunciare il suo nome, ha vinto il primo premio, un mucchio di soldi e l’aureola di martire che non guasta mai. «Shilpa vince sul razzismo», titolavano ieri tutti i quotidiani nazionali con grande enfasi anche se l’esito ormai appariva scontato da giorni. La Gran Bretagna non è un Paese dove le discriminazioni pubbliche la passano liscia. Dopo i primi scontri tra Jade e Shilpa l’emittente televisiva Channel Four è stata letteralmente travolta dalle proteste. In quarantamila hanno scritto all’osservatorio dei media britannico chiedendo la soppressione del programma. Tra Londra e Nuova Delhi si è sfiorata perfino la crisi diplomatica tanto che prima il cancelliere Gordon Brown, in visita proprio in India e poi il primo ministro Blair in persona hanno dovuto intervenire dichiarando che effettivamente il Grande Fratello Vip si era rivelato molto offensivo. Ad un certo punto uno degli sponsor, la Carphone si era anche chiamato fuori vista l’aria che tirava. I vertici della televisione però avevano guardato un po’ più in là del clamore suscitato dalla rissa tra le quattro mura della casa. «Senza questo scandalo quest’edizione sarebbe stata una delle più stupide e più noiose mai viste», hanno dichiarato concordi poi molti critici, figuriamoci se i curatori del programma non l’avevano intuito. A loro è bastato un po’ più pelo sullo stomaco e quel tanto di esperienza per trasformare uno sgradevole incidente nella più fantastica scorciatoia verso il trionfo dell’audience. E non importa se alla fine lo scontro tra Shilpa e la Jade di turno era più una lotta di classe che di razza. Molto probabilmente le due non si sarebbero piaciute neppure se fossero state entrambe inglesi al 100 per cento. Quello che importa è che Jade e le altre sono state espulse con ignominia con una percentuale altissima di voti, mai registrata finora. La Goody, pur essendosi scusata, sembra essere adesso a rischio di suicidio e la ristampa della sua biografia, programmata in uscita per il 5 febbraio prossimo, è stata bloccata a tempo indefinito. Shilpa, dopo aver regalmente perdonato tutte le sue carnefici, si è vista travolgere dalle offerte di lavoro. E della sua carriera in Gran Bretagna si sta occupando il guru dei Pierre, Max Clifford. «Sul tavolo la Shetty ha molte offerte – ha dichiarato ieri Clifford –. Ora dobbiamo solamente discutere di quello che vuole fare esattamente». Quanto a Channel Four le cose non sarebbero potute andare meglio. La faccia è salva, gli indici d’ascolto pure.