Shoah, il ricordo sia meno superficiale: Non si può liquidare solo con «follia»

Anche quest’anno la giornata dedicata alla memoria s’è svolta in modo retorico continuando a prediligere la celebrazione a scapito della conoscenza: si ricorda e contemporaneamente si rimuove. Si continua a documentare la «follia hitleriana» e non se ne ricercano le cause vere che purtroppo hanno coinvolto interi popoli. Cause che non furono da attribuirsi ad una ventata di pazzia, ma al contrario esse maturarono in ambienti politici dell’epoca, economici, religiosi, culturali ed esoterici. Siamo così bombardati da immagini, precise nei dettagli, agghiaccianti, condite da commenti «dotti», politicamente corretti, ma d’una semplicità sconcertante. E questo bombardamento si è intensificato soprattutto nelle scuole. Ci si dimentica che nel recente passato si è giunti in alcuni casi limite ad ipotizzare vicinanze tra l’attuale politica d’Israele e la Germania nazista. Vittime e carnefici sullo stesso piano anche se in tempi diversi, e ciò è riprovevole e inaccettabile. Distorsioni dovute all’avvelenamento mentale prodotto da cattive e mal digerite ideologie. Diciamoci la verità: c’è ancora una parte d’umanità, e non solo europea, che mal digerisce l’esistenza dello Stato democratico d’Israele e tende costantemente a delegittimarlo.