Shoah, Williamson ritratta: "Chiedo perdono"

Nuove scuse per le
affermazioni negazioniste dell’Olocausto: "Se avessi saputo in anticipo il danno e il dolore
che avrebbero arrecato alla Chiesa e ai
sopravvissuti non le avrei rilasciate". Il vescovo lefebvriano si
trova a Londra dopo essere stato costretto dalle autorità
argentine a lasciare il Paese

Londra - Nuove scuse per le affermazioni negazioniste dell’Olocausto sono arrivate oggi dal vescovo lefebvriano Richard Williamson. "Il Santo Padre e il mio superiore, il Vescovo Bernard Fellay, mi hanno chiesto di riconsiderare le dichiarazioni da me rilasciate alla televisione svedese quattro mesi fa, per il fatto che le loro conseguenze sono state così gravi".

Le scuse di Williamson "Tenendo conto di queste conseguenze, posso affermare in tutta sincerità che mi rammarico di aver espresso quelle dichiarazioni, e che se avessi saputo in anticipo il danno e il dolore che avrebbero arrecato, soprattutto alla Chiesa, ma anche ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime che hanno subito ingiustizie sotto il Terzo Reich, non le avrei rilasciate". Monsignor Williamson si trova ora a Londra dopo essere stato costretto dalle autorità argentine a lasciare il Paese latinoamericano proprio per le affermazioni sulle camere a gas e le persecuzioni degli ebrei. "Alla televisione svedese ho solo espresso l’opinione di un non-storico, un’opinione formatasi 20 anni fa sulla base delle prove allora disponibili, e da allora raramente espressa in pubblico". Ad ogni modo, gli eventi delle ultime settimane e il consiglio dei superiori della Fraternità San Pio X hanno convinto monsignor Williamson di essere responsabile della pena che ne è derivata. Per questo, il vescovo ha chiesto "perdono davanti a Dio a tutte le anime che si sono onestamente scandalizzate per ciò che ho detto". E ha concluso: "Come ha affermato il Santo Padre ogni atto di violenza ingiusta contro un uomo ferisce tutta l’umanità"