Shopping anche la domenica Negozi aperti per sette giorni

Oltre a quelli del Pirellone il Comune potrà concedere 10 permessi extra fuori dal centro

Negozi aperti anche di domenica. Non solo prima di Natale, ma durante tutto l’anno. A deciderlo è la commissione lombarda alle Attività produttive, che dà ai commercianti la possibilità di lavorare per più domeniche all’anno. Non ci saranno più le giornate del «tutto chiuso» e delle serrande abbassate ma si potranno fare acquisti sette giorni su sette. Eccetto che nei giorni di festa. Il progetto di legge regionale stabilisce un numero fisso di giornate domenicali e festive in cui le attività commerciali possono vendere. In particolare: la prima domenica del mese da gennaio a novembre, l’ultima domenica dei mesi di maggio, agosto e novembre, le domeniche del mese di dicembre, altre tre giornate domenicali e festive scelte da ciascun Comune, in base alle specifiche esigenze locali. Date da segnare sul calendario per non perdere il conto. Il Comune di Milano e gli altri capoluoghi di provincia possono autorizzare, fuori dal centro storico, l’apertura dei negozi in altre dieci giornate extra. Tutti i Comuni inoltre potranno decidere di tenere aperti i «factory outlet center», purché non trattino prodotti alimentari. Divieto assoluto per tutti: vendere pane. Salvo deroghe particolari, sarà garantito il riposo settimanale dei panificatori. «Con questo progetto di legge - spiega il presidente della commissione, Carlo Saffioti (Fi) - ci proponiamo di dare risposte concrete e andare incontro alle richieste delle categorie, del territorio e dei Comuni. Teniamo anche conto delle profonde trasformazioni sociali e dei cambiamenti nelle abitudini dei consumatori. Il provvedimento finale uscito dalla commissione è così una sintesi ideale tra esigenze diverse e interessi spesso tra loro contrastanti». Il provvedimento, studiato a tavolino anche consultando le associazioni di categoria, quelle sindacali e dei consumatori, scatena le ire del centrosinistra che si è sentito escluso dalla decisione e sostiene di «non aver avuto la possibilità di dire la propria opinione». Sono i Ds a far notare che liberalizzando gli orari «si creano condizioni di sperequazione tra i diversi territori e si fa mancare l’equilibrio tra piccola, media e grande distribuzione, mettendo in particolare difficoltà le reti di vicinato». Nei paesi di montagna i negozi potranno tenere aperto ogni domenica dell’anno, senza limiti. Stessa regola per i Comuni sui laghi e per quelli vicino agli aeroporti di Malpensa, Linate, Montichiari e Orio al Serio. Non solo. I negozi che si possono permettere un turn over di dipendenti per coprire l’intera giornata, possono tenere aperto a oltranza. Volendo, anche dalle 5 del mattino a mezzanotte.