Shopping durante il lavoro, vigile denuncia dirigente e l'assessore ringrazia

Un vigile urbano di Pisa denuncia su Facebook la dirigente comunale. E l'assessore al Personale: "Invito tutti a farlo"

Quanti denuncerebbero una dirigente comunale dopo averla vista fare shopping durante l'orario di lavoro? A Pisa un vigile l'ha fatto. A riportare la notizia è Il Tirreno.

Un agente locale, mentre era intento a sorvegliare Corso Italia, ha incrociato una dirigente comunale che, invece di essere a lavoro, stava occupando il suo tempo facendo alcune spese personali. Una volta tornato a casa ha scritto tutto su Facebook. Quello che il vigile non si aspettava è la risposta che ha ricevuto. L'assessore al Personale, Federico Eligi, ha infatti lasciato sulla sua bacheca un post con scritto: "Appena letto il tuo post ho interessato, come assessore al personale del Comune di Pisa, il segretario generale che si occuperà personalmente dell'accaduto e prenderà tutti i provvedimenti del caso. Ricordo che chiunque può, anche in forma anonima, denunciare questo tipo di comportamenti scrivendo al Comune. Invito tutti a farlo. Grazie".

L'assessore si è dunque subito schierato dalla parte del vigile, invitando anche i normali cittadini a denunciare tutti i casi analoghi.

Commenti
Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Gio, 18/09/2014 - 15:48

fantastico..facebook sostituisce il glorioso ma ormai obsoleto art. 347 c.p.p...

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 18/09/2014 - 16:47

Mi sembra molto giusto ciò che ha fatto il solerte vigile urbano. Se il dirigente vuol far compere, può sempre prendere un permesso e recuperare poi il periodo preso. Esiste mi sembra, per alcune categorie di dipendenti pubblici, la possibilità contrattuale di poter usufruire di ben 36 ore annuali di permesso recuperabile. Quindi..........

Daniele Sanson

Gio, 18/09/2014 - 17:11

Proviamo a vedere fra 4/6 mesi che fine hanno fatto fare al vigile ? Personalmente non approvo questo stato di delazione che si stá creando nel paese , a che servono i dirigenti pagati profumatamente se non sanno controllore i sottoposti ? Deve il cittadino fare queste denunce ? Dalle parti mie si dice " xé pezo el tacón del sbrego " danisan

vince50

Gio, 18/09/2014 - 17:13

Senza dubbio ha fatto il suo dovere,però scommetto che in molti avranno sussurrato:Poteva farsi i cazzi suoi.Queste cose in Italia non vanno di moda,ci sarà sempre chi in un secondo tempo si vendicherà.

Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Ven, 19/09/2014 - 13:43

Scusate ma forse non avete capito bene..il vigile, quale agente di polizia giudiziaria ha l'obbligo, secondo codice, di riferire all'autorità giudiziaria, oltre che l'obbligo di procedere all'identificazione del reo e all'assunzione delle fonti di prova..e tutto ciò non si fa su facebook, sennò sei semplicemente un rosicone..tra l'altro, si viola anche il segreto investigativo e si sputtana una persona prima ancora di aver accertato se effettivamente abbia commesso il reato (che ne sappiamo se vi erano autorizzazioni)..chiaro?..allora decidiamoci se vogliamo fare come nella russia di stalin o se vogliamo fare le persone serie

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 22/09/2014 - 15:49

Capisco dai commenti che molti non conoscono le norme sul pubblico impiego, ma temo che non le conosca nemmeno il vigile urbano e - forse - nemmeno l'assessore al personale (che è tutto dire). I dirigenti non sono come i normali impiegati, loro sono tenuti soprattutto a far funzionare l'ufficio che dirigono, per il resto possono uscire e entrare come vogliono, non chiedono permessi e infatti sono generalmente tutti dotati di cellulare di servizio per essere comunque reperibili in qualunque momento. Andarsene in giro a fare shopping non suscita certo molte simpatie, tuttavia non credo proprio che sia perseguibile, né penalmente, né sul piano amministrativo (e sfido qualcuno a dimostrarlo, con le norme alla mano), ed ecco spiegata la ragione per cui adesso si vuol ricorrere alla "gogna" face-book ... Volendo migliorare l'efficienza e la produttività del pubblico impiego, sarebbe meglio concentrarsi sui servizi che vengono (o non vengono) erogati ai cittadini e alle imprese, soprattutto al fine di accelerare le procedure. Questa criminalizzazione da "Striscia la notizia" del pubblico impiegato, per cui si addita come delinquente anche chi va a prendere un caffè al bar, è uno degli aspetti più demenziali degli ultimi anni: bisogna guardare alla sostanza e non alla forma, puntare alla privatizzazione del rapporto di lavoro anche nel pubblico impiego. Sono i risultati che contano, questi sono solo specchietti per le allodole ...