Shopping di Natale un’occasione per far beneficenza

Bancarelle con tanti oggetti di vario genere (abiti, libri, giocattoli, bijoux, cosmetici, articoli di antiquariato e di modernariato, quadri, prodotti artigianali) realizzati dai volontari di Exodus o donati da personaggi famosi e aziende. Sabato 18 e domenica 19, dalle 10,30 alle 19,30, a Palazzo Clerici (in via Clerici 5) torna il Mercato della solidarietà, l’iniziativa benefica a favore della Fondazione Exodus Onlus patrocinata dal consiglio comunale con la partecipazione di personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della moda. Il ricavato servirà per sostenere le attività della Fondazione Exodus e, in particolare, i progetti internazionali di Educatori senza Frontiere Onlus per i bambini di strada di Cochabamba in Bolivia e per le bambine di Nairobi in Kenya, salvate dalla prostituzione. A presentare l’iniziativa ieri a Palazzo Marino, il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri, quelli della Fondazione Exodus don Antonio Mazzi, del Rotaract Club Milano Duomo Pasquale Merella e la scrittrice Alessandra Appiano. «I milanesi avranno l’opportunità di fare del bene pensando già agli acquisti del Natale», ha spiegato Palmeri. Quindi, nel ricordare alcuni dati sulla realtà del volontariato a Milano (724 organizzazioni, di cui 429 iscritte al registro regionale e una stima di 150mila volontari), ha aggiunto: «Tra i milanesi c’è una disponibilità ampiamente condivisa a mettersi al servizio del prossimo. È la “Milano del cuore” che vive ogni giorno accanto alla Milano dei cervelli e delle braccia. Il mondo della solidarietà da un lato, il mondo delle imprese, della ricerca, della cultura dall’altro: due motori ugualmente necessari per la crescita della nostra città, capitale italiana della generosità e del volontariato». «Il Mercato della Solidarietà è nato nel 2001 come una sfida – le parole di don Mazzi –. Se oggi siamo qui a parlare della sesta edizione, vuol dire che è possibile dare al cosiddetto shopping natalizio un orizzonte più grande. Ed è possibile grazie all’entusiasmo di persone che hanno voluto e questa iniziativa e hanno investito in essa tempo ed energia».