Show dei talebani con il bottino dei francesi morti

da Parigi

I talebani rivendicano l’agguato che è costato la vita a dieci parà francesi il 19 agosto scorso e, rivolti a un giornalista e un fotografo di Paris Match, minacciano: «Finché resterete a casa nostra, vi uccideremo tutti». L’avvertimento vale per «tutti gli altri Paesi membri della Nato che occupano il suolo afghano». Il settimanale francese pubblica oggi un reportage in cui i talebani raccontano i dettagli dell’imboscata. Con il volto velato, i miliziani posano per le foto mostrando i trofei di guerra: uno tiene in mano un walkie-talkie, due imbracciano dei fucili francesi, altri ancora indossano dei caschi, dei giubbotti antiproiettile e un’uniforme. «Mi hanno dato un orologio da restituire alla famiglia di un soldato», racconta la fotografa Veronique Viguerie. Non cessano, intanto, le polemiche sulle responsabilità dell’imboscata. Le Canard Enchainè sostiene che la missione di ricognizione nella valle di Uzbeen, est di Kabul, durante la quale i parà sono morti, non era stata preparata correttamente. Il settimanale si basa su un rapporto dell’intelligence francese: i soldati si siano trovati a corto di munizioni ed i «mezzi di appoggio collettivi» erano carenti. Secondo lo stesso giornale, quattro soldati sarebbero stati «catturati dagli insorti» prima di essere uccisi.