Lo show di Gattuso vale una giornata

da Milano

Dopo le partite della 29ª giornata di A, il giudice sportivo ha squalificato Gattuso (Milan), con ammenda di 2500 euro, Chivu e Mexes (Roma), Bolano e Fernando Couto (Parma), Chiellini (Juventus), Di Canio (Lazio), Donati e Zanchi (Messina), Parola (Ascoli), Passoni (Livorno), Portanova (Siena), Stam (Milan), Stankovic (Inter), Terlizzi (Palermo), Valdes (Treviso).
La faccenda Gattuso vale una riflessione: poiché era stato ammonito due volte, il giocatore è stato fermato un turno come se fosse uscito dal campo in silenzio e con educato incedere. Poiché così non è stato (e lo hanno visto in mondovisione), è certo che l’arbitro De Santis non ha fatto menzione di ciò che gli è stato detto da Ringhio. O De Santis è sordo, oppure il giudice sportivo è stato travolto da un eccesso di bontà. Terza ipotesi luciferina: apostrofare l’arbitro non è reato. O almeno non sempre.
Maurizio Laudi ha inoltre inflitto una multa di 15mila euro al Milan perché «i suoi sostenitori hanno fatto esplodere sugli spalti alcune bombe carta nel corso della gara; per aver acceso sugli spalti numerosi bengala nel corso della gara; per aver lanciato, al 35’ del secondo tempo, una bomba carta in un settore occupato dai tifosi avversari, così provocando una situazione di concreto pericolo per l'incolumità pubblica».
Mano pesante in serie B dove il Verona dovrà giocare la partita interna contro la Triestina a porte chiuse. È la sanzione dopo i cori razzisti che parte della tifoseria scaligera ha rivolto sabato al giocatore del Modena Asamoah. I tifosi «intonavano sistematicamente cori caratterizzati da significato di discriminazione razziale», che «non esprimevano un generico significato offensivo né di protesta verso il calciatore, ma un evidente contenuto di discriminazione razziale».