Si aggrava Luciano Pavarotti Terapia di supporto ininterrotta

Peggiora la salute del cantante Proprio ieri ha ringraziato per il premio all’eccellenza nella cultura

da Modena

Le luci accese fino a tarda ora nella villa di Santa Maria di Mugnano, a due passi dal suo circolo ippico, e nel grande cortile un paio di auto parcheggiate. Nello stradello di campagna che corre davanti al cancello qualche auto rallenta. La sua città, il mondo della musica che lo ha applaudito in mille concerti, torna in ansia per Luciano Pavarotti. Le condizioni del tenorissimo, affetto da circa un anno da un tumore al pancreas, sarebbero tornate ad essere gravissime. Seguito con terapia di supporto dagli oncologi dell’ospedale Policlinico di Modena, Big Luciano era stato dimesso dallo stesso ospedale il 25 agosto scorso, dopo un ricovero che era iniziato poco più di due settimane prima per una infezione polmonare. Una équipe medica e infermieristica lo segue da giorni 24 ore su 24 e in serata alcune indiscrezioni confermano che le sue condizioni di salute sarebbero seriamente peggiorate.
La notizia arriva, ironia del destino, dopo che in mattinata lo stesso entourage del tenorissimo aveva diffuso una lettera di Pavarotti, con la quale il Maestro si diceva commosso per aver appreso la notizia del prestigioso riconoscimento che il ministro della Cultura, Francesco Rutelli, aveva deciso di attribuirgli. Un premio al tenore per l’eccellenza, destinato a dare un riconoscimento alle massime personalità che si affermano nella cultura italiana. Il tutto mentre, in concomitanza con l’anuncio di Rutelli, il teatro La Scala di Milano e il teatro Comunale di Modena (dove Pavarotti iniziò la sua carriera) annunciavano l’istituzione dal prossimo anno di un concorso internazionale per giovani cantanti intitolato «Luciano Pavarotti». «Sono molto commosso - ha scritto ieri nella sua lettera-aperta di ringraziamento Pavarotti -. A tutti loro giunga l’espressione della mia più sentita ed affettuosa riconoscenza. Il “Premio per l’eccellenza nella cultura” mi riempie di gioia ed orgoglio, viene ad abbracciare la mia lunga carriera, in cui ho avuto il privilegio di portare la cultura italiana nel mondo... Ho sempre pensato che, nell’entusiasmo, nella devozione e nell’incoraggiamento che trasmettiamo ai giovani sta il vero valore, la nostra forza. Condividere con essi la passione e l’esperienza è il più grande tesoro che possiamo consegnar loro e la più alta opportunità di dare un senso alla nostra vita. Mi inchino, quindi, colmo di emozione e gratitudine al riconoscimento che oggi mi viene offerto perché mi dà l’opportunità di continuare a celebrare la magia di una vita spesa per l’arte e perché coglie così bene la mia aspirazione, di spalancare le porte ai giovani».
Questa la lettera del Maestro fatta arrivare alle redazioni a metà giornata, poi in serata il tam tam sul suo nuovo peggioramento. Con la città e il mondo della musica in ansia per Luciano.