Si alza il sipario sul Salone del mobile di Milano

Si apre mercoledì prossimo alla nuova Fiera di Milano, Rho-Pero, la 45ª edizione del Salone Internazionale del Mobile. Decisamente la più importante manifestazione mondiale del settore, con 2.500 espositori su una superficie netta espositiva di 229.000 metri quadrati. Numeri impressionanti, non riscontrabili in nessuna altra Nazione anche in una lontana prospettiva. Un primato italiano raggiunto attraverso un lavoro attento e meticoloso, basato sulla qualità e su una organizzazione che può contare su giovani personaggi di alto valore ma con profonda conoscenza del settore. Accanto al mobile e gli imbottiti in tutte le loro espressioni e stili, quest'anno è presente la cucina, uno degli elementi più venduti in assoluto quando di parla di arredo. Poi il bagno, dai rubinetti a tutto quanto rappresenta il fitness, quindi il complemento d'arredo, da quelli in stile a quelli ultramoderni e, occasione importante che si presenta ogni due anni, rassegna del mobile per l'ufficio e il lavoro in casa. 200.000 e più sono i visitatori attesi a Milano, in realtà divisi ormai equamente tra italiani e stranieri, quest'ultimi divenuti linfa vitale per l'industria italiana del mobile, perché come si afferma in Brianza o nel Veneto o nelle Marche, chi non esporta non è più in grado di sopravvivere. I mercati esteri sono oggi la più grande risorsa del Paese, e non soltanto nel comparto dell'arredamento, e sono essi che stanno guidando una ripresa economica che si avverte in maniera decisa negli ultimi dodici mesi. Ricordiamo che l'Italia è considerato il più grande esportatore di mobili al mondo e che quindi andamenti di mercato negativi sono particolarmente nocivi, per le nostre industrie. Il Salone milanese sarà aperto al pubblico solo domenica 9 (ma il padiglione Satellite, vale a dire quello dedicato ai giovani designer lo sarà per tutta la durata della manifestazione), resta quest'anno una vera e propria incognita, sia per la dislocazione della manifestazione del centro cittadino, sia per il momento economico del Paese, sia per la concomitanza delle elezioni politiche. In ogni maniera l'evento è così importante che trascina tutta la città in decine e decine di manifestazioni: in negozi, gallerie, spazi pubblici e privati. L'evento più importante resta comunque il conferimento della laurea ad honorem per il design industriale ad Alessandro Mendini dal Politecnico di Milano.