Si ammala dopo la «borsa lavoro» Ora è senza impiego e stipendio

Per anni ha fatto la cassiera in un negozio. Poi sono cominciati i problemi: «A giorni sarò ricoverata, devo subire una delicata operazione all’ospedale Galliera. In vita mia ho sempre lavorato, mi piacerebbe poterlo fare come prima quando starò di nuovo bene».
I problemi della signora Susanna, 52 anni, residente in via Borzoli, separata con un figlio, sono iniziati dopo che il Comune le ha trovato un impiego attraverso gli assistenti sociali». «Lavoravo in una lavanderia industriale, maneggiavo prodotti chimici e non c’erano molte protezioni. Dopo un po’ di tempo mi hanno ricoverata per un problema ai bronchi, una broncopatia ostruttiva». Che ha lasciato qualche segno. «Il Comune mi ha assegnato una borsa lavoro come cassiera in un supermercato. L’ho fatto per anni, il lavoro mi piaceva. La cassa, però, era vicino agli ingressi. Alla lunga non ho potuto sopportare le correnti d’aria, sono finita un’altra volta in ospedale per lo stesso problema ai bronchi. Ho chiesto al supermercato se era possibile cambiare posto, mi è stato risposto che era meglio se prima mi curavo».
Alla signora è stato trovato un melanoma, per fortuna benigno. Poi un altro guaio di salute, questa volta più serio. «Ho un linfoma a livello ematico, per questo mi dovrò operare» riprende Susanna. Ha chiesto un aiuto al Comune per pagare le bollette o fare la spesa, «ma si è stato risposto che fino a gennaio non se ne parla, e non so come farcela». «Non posso lavorare, e senza lavoro non posso prendere uno stipendio per mantenermi. Ho anche chiesto aiuto ad alcune parrocchie e associazioni, ma finora non ho avuto risposte».
La signora spera che qualcuno, leggendo la sua storia, possa aiutarla nell’immediato a pagare spesa e bollette, e poi a trovare un lavoro che si concili con i suoi problemi di salute. «Chiedo solo di non restare in mezzo alle correnti d’aria - spiega - Una volta uscita dall’ospedale desidero tornare a lavorare, come ho sempre fatto».