Si appella al «senso civico» l’avvocato di Doina Matei

«Chi ha visto, parli». A lanciare l’appello al senso civico dei cittadini è l’avvocato Giuseppe De Napoli, difensore di Doina Matei, la romena che il 26 aprile scorso ha ucciso la giovane Vanessa Russo. Il legale si appella al «senso civico dei cittadini» che quel maledetto pomeriggio si trovavano nella stazione della metropolitana di Roma. La richiesta del penalista è volta alla ricerca di testimoni che dicano ai magistrati quello che hanno visto, in merito alla dinamica dell’omicidio di Vanessa Russo. «In tutti questi giorni - spiega De Napoli, difensore insieme a Paolo Testa Piccolomini della prostituta romena, accusata di omicidio volontario - si è parlato molto di senso civico. Ma il senso civico deve essere neutro e unidirezionale. Per cui chi ha visto come sono andati i fatti, si rivolga alla procura e racconti tutto. Servono alcune testimonianze che non per forza smentiscano, ma arricchiscano l’inchiesta di particolari importanti e colmino i buchi che la dinamica dell’incidente tuttora presenta». Proprio ieri i legali della donna hanno presentato un ricorso al Tribunale del riesame per sollecitare la revoca delle ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di Doina e della sua connazionale, la minorenne C.I.. L’udienza del riesame dovrà essere fissata entro i prossimi dieci giorni.
Intanto, ieri mattina l’avvocato De Napoli ha presentato ai pm Italo Ormanni e Sergio Colaiocco, titolari dell’inchiesta, un’istanza affinché sia acquisito al fascicolo processuale «tutto il materiale videoregistrato sulla banchina della stazione Termini della linea B della metropolitana di Roma».