Si barrica in casa coi parenti e minaccia di uccidersi: fermato uno sfratto esecutivo

Si è barricato in casa insieme ai suoi familiari, al quarto piano di via Ostiense 110, minacciando di buttarsi di sotto dopo che si era presentato alla porta l’ufficiale giudiziario per eseguire lo sfratto. Per impedire gesti estremi, sotto casa dell’uomo, Luigi Rubes, sono arrivati uomini della questura e quattro mezzi dei vigili del fuoco, che hanno aperto precauzionalmente un telone sotto le finestre dell’edificio, mentre un pompiere è salito con l’autoscala per «trattare» con l’inquilino disperato, convincendolo in un primo momento a rientrare in casa, in attesa di sviluppi politici della vicenda. E poco dopo la situazione si è risolta grazie all’intervento del delegato del sindaco all’emergenza abitativa, Nicola Galloro, ricevuto in casa da Rubes insieme agli assessori alla casa e alle politiche sociali dell’XI Municipio, Gianluca Peciola e Andrea Beccari, e ai due vigili del fuoco che avevano tenuto in piedi la «trattativa». «Lo sfratto - ha spiegato Galloro al termine - sarà prorogato al 25 ottobre e anche oltre questa data il Comune si impegna a far rimanere i Rubes nell’appartamento almeno fino al 30 giugno, quando saranno pronti 7.500 appartamenti creati dal Comune ristrutturando vecchi manufatti».