Si blocca l’ascensore in ospedale, paziente muore

Trapani Operata d’urgenza per un blocco intestinale una paziente di 99 anni è morta dopo essere rimasta la notte scorsa bloccata per più di un ora nell’ascensore dell’ospedale Sant’Antonio Abate a Trapani. Era in procinto di essere trasferita dal reparto di Chirurgia alla Rianimazione.
A perdere la vita è stata Lina Rocchi, che era quasi giunta al traguardo dei cento anni. I familiari sostengono che l’anziana sia spirata mentre si trovava all’interno della cabina del montacarichi. Una tesi smentita tuttavia dai vertici sanitari del nosocomio.
Il dirigente medico di presidio, Francesco Giurlanda, afferma che il «decesso è avvenuto nel reparto di Rianimazione e che il guasto non ha influito sul decorso della paziente, in quanto la donna era uscita dalla camera operatoria già intubata». «Mia madre è morta all’interno dell’ascensore», ribadisce invece Giovanni Catalano, 68 anni, originario di La Spezia ma residente a Trapani. Ribatte Giurlanda: «Dentro la cabina rimasta bloccata ad assistere la donna c’erano un medico rianimatore e un infermiere».
Ma i familiari dell’anziana non si rassegnano. E si sono rivolti ad un legale annunciando che presenteranno un esposto denuncia alla Procura. «Chiediamo che venga fatta chiarezza - affermano - e che se vi sono responsabili vengano puniti». L’anziana originaria di Favignana era ospite in una casa di riposo a Valderice. Dopo essersi sentita male è stata trasportata in ospedale dove è stato necessario effettuare, nonostante l’età avanzata, l’intervento chirurgico con il consenso dei parenti per rimuovere il blocco intestinale. Dopo l’incidente si è inoltre appresso che ad essere difettoso non era solo un ascensore. Era rotto anche l’altro montacarichi nel reparto di Chirurgia, come conferma Giurlanda.
Quello utilizzato dal personale sanitario per trasportare la paziente appena uscita dalla camera operatoria, invece, aveva cominciato a funzionare male nei giorni scorsi. Ma il dirigente medico sostiene che «un infermiere, prima di introdurre la lettiga, per ben due volte ha testato l’ascensore, compiendo due salite e due discese. Purtroppo, quando all’interno della cabina c’era la paziente, si è bloccato».
«Come da contratto - aggiunge - i montacarichi sono sottoposti a manutenzione periodica da parte della ditta Kone. E il secondo ascensore era fermo da tre giorni perchè si attende l’arrivo di una scheda madre non disponibile a Trapani».
L’ospedale Sant’Antonio Abate è stato aperto nell’aprile del 1995 e ospita 444 posti letto totali suddivisi nelle 21 unità operative di specialità chirurgiche e mediche presenti. Annualmente conta circa ventimla ricoveri all’anno e 49mila in day hospital.