Si complica lo sbarco in Francia

Si complica lo sbarco di Autostrade in Francia. Ieri, secondo quanto riferiscono fonti finanziarie, il consiglio d'amministrazione della società ha fatto il punto sulla partecipazione alla gara per la privatizzazione delle Autoroutes e, in particolare, sulle mosse dagli alleati francesi. Come rivelato giovedì da Il Messaggero, Cdc, Axa, Agf e Crédit Agricole, avrebbero avviato contatti con altri consorzi concorrenti, come quello guidato dalla spagnola Abertis e quello capitanato dalla Banca australiana Macquarie. Ieri la riunione del board, convocata in origine per l'esame della semestrale, è stata dunque l'occasione per esaminare i recenti sviluppi della gara francese. Il 22 agosto scorso, il consorzio formato da Autostrade e dai quattro alleati francesi aveva presentato un'offerta non vincolante per rilevare il 70% di Autoroute Paris Rhin-Rhône (Aprr). Le altre privatizzazioni varate dallo Stato francese riguardano la Autoroute du Sud de la France e la Sanef (Société des Autoroutes du Nord et de l'Est de la France). L'amministratore delegato di Autostrade, Vito Gamberale, nei giorni scorsi ha avuto notizia delle manovre degli alleati che avrebbero sondato Abertis e Macquarie, anch'esse in corsa per Aprr oltre che, rispettivamente, per Autoroute du Sud de la France e Sanef. Tra i partner transalpini ci sarebbe anche la Caisse des depots e consignations (Cdc), società del Tesoro francese che, in sostanza, è al tempo stesso venditore e potenziale acquirente.