Si congedano


Siamo i figli e le figlie di Narciso,
le immagini che durano oltre l’occhio,
sparse nella fonte che ama il cerchio,
nate dal suo sguardo fecondato da ninfee.

Ci allontaniamo, ci sfiliamo senza fine,
siamo inessenziali moltiplicazioni
e vinciamo la contesa con le stelle
che annuiscono al buio che le guida
perché l’acqua ci trascorre intorno cupa
ingelosita dal suo cofano di rive

mentre noi siamo splendenti e sconfinati
e l’onda che allarghiamo cede schiuma
a un’altra che l’appoggia e la sospinge
e non ci fa tornare fino a lui.