Si è costituito l’altro indagato

Si è costituito ieri sera Mahmoud Zahid, uno degli accusati dell’omicidio di Hina Saleem, la ragazza pakistana sgozzata dal padre e da altri due familiari l’11 agosto scorso, nell’abitazione di famiglia a Ponte Zanano di Sarezzo, in provincia di Brescia, e sepolta nel giardino di casa. La famiglia di Hina accusava la ragazza - che da circa un anno conviveva con il fidanzato italiano - di non essere una buona musulmana e di vivere come una ragazza occidentale. Hina, inoltre, si rifiutava di sottostare alla decisione del padre che le aveva combinato un matrimonio con un parente che viveva in Pakistan. La ragazza aveva già denunciato il padre per maltrattamenti nel 2003, denuncia poi ritirata. Nei giorni antecedenti l’omicidio, la mamma di Hina insieme agli altri figli aveva lasciato l’Italia e si era recata in Pakistan. È tornata in Italia solo pochi giorni fa. Per l’omicidio sono in prigione il padre e lo zio di Hina, mentre il cognato si è costituito ieri.