Si dimette il cda: Mariella Burani verso la liquidazione

Mariella Burani in liquidazione: ieri si è dimesso l’intero consiglio di amministrazione, dopo aver accertato la causa di scioglimento della società e aver convocato l’assemblea per la nomina dei liquidatori per fine marzo, sospendendo così «le attività propedeutiche - afferma un comunicato - alla presentazione di un’istanza di concordato preventivo», cioè la strada che l’amministratore delegato e i vertici della società avevano inizialmente ipotizzato. E i sindacati tornano a chiedere l’amministrazione straordinaria, «lo strumento più adatto per gestire al meglio la situazione», scrivono le segreterie nazionali di Femca, Filtea e Uilta. Dal canto suo, il ministero dello Sviluppo economico si è detto disponibile a riconvocare il tavolo di discussione sulle prospettive dell’azienda di Cavriago entro il 5 marzo. Ma, secondo una fonte a conoscenza della materia, la parola potrebbe passare al tribunale di Reggio Emilia, sede legale del gruppo, che il 16 marzo potrebbe dichiarare l’insolvenza di Mariella Burani Fashion Group, con l’avvio dell’amministrazione straordinaria che, a differenza di quanto è avvenuto per It Holding, verrebbe gestita secondo le norme della Prodi-bis, quindi con un ruolo più attivo del tribunale, che nomina i commissari o il commissario di concerto con il ministero allo Sviluppo economico.
Difficile, quindi, sempre secondo la fonte, che l’avvio dell’amministrazione straordinaria possa avvenire prima di quella data.