«Si era convinta di incarnare il male»

Lo psichiatra Francesco Bruno ha firmato la perizia grazie alla quale è stato riconosciuto a Laura Antonelli il risarcimento di 108 mila euro.
Professor Bruno, qual è il succo della perizia che lei consegnò ai giudici di Perugia?
«La lunghezza abnorme della vicenda giudiziaria ha senz'altro influito in modo determinante sulla destabilizzazione psichica della Antonelli».
Qual è la frase-chiave della perizia?
«Eccola: Il nesso di causalità tra i due eventi (il processo protrattosi per 7 anni in più rispetto al limite massimo tollerato e la grave forma di schizofrenia in cui è gradualmente piombata la Antonelli) appare ben confermato sia per i criteri temporali, sia per quelli modali, sia per quelli di efficienza lesiva».
Quali sono oggi le condizioni di salute della Antonelli?
«L’ultima volta che le ho parlato era in condizioni preoccupanti. In preda a crisi mistica e sdoppiamento della personalità».
Può essere più preciso?
«Diciamo che la Antonelli, pur essendo innocente rispetto alle accuse che la giustizia le ha mosso, è stata colta da un delirio di espiazione che l’ha portata a identificare se stessa con il male».