Si ferma l’Ancona Domani Toro e Lecce si giocano la vetta

Si è giocato a favore del Torino e del Lecce, che nella tarda serata di domani disegneranno il nuovo volto del vertice della classifica: si troverà da sola al comando la squadra salentina o avremo un trio in vetta con l’inserimento granata? Nel posticipo Torino-Lecce, classifica a parte, il motivo centrale sarà la sfida fra Bianchi-Di Michele e Baclet-Corvia, con la regia granata di Loviso-Saumel e la replica di Giacomazzi.
Quella che a Crotone pareva trasferta di normale routine, con l'avallo della classifica, si è trasformata nella trappola della sconfitta per l'Ancona. Domenica prossima, marchigiani a un bivio: contro il Vicenza dovranno dimostrare di avere più carattere e capacità di reazione per non vanificare con il nervosismo e lo scoramento quanto di buono fatto sinora, come capitato al Frosinone in caduta libera con la terza sconfitta consecutiva.
Ha ritrovato il gioco e i gol il Padova, malgrado l'assenza del regista Vincenzo Italiano, rimontando con Di Nardo il gol iniziale di Ferraro, passando su rigore con Soncin e terminando in un crescendo a conferma dell'ottima condizione mentale e atletica.
Pierpaolo Bisoli ed Emiliano Mondonico al loro primo confronto in serie B, l'uno debuttante e l'altro esperto navigatore fra i cadetti, hanno giocato a scacchi: per il tecnico del Cesena era importante bloccare il contropiede di Cellini-Ruotolo, per quello dell'Albinoleffe il problema era neutralizzare l'argentino Schelotto, una delle più brillanti novità stagionali, e soprattutto fronteggiare la regia dell'esperto Do Prado. Mosse e contromosse indovinate con le sostituzioni e non poteva che finire senza gol come da copione. Bisoli comunque è soddisfatto di questo esame: «Le favorite cominciano a imporsi - ha commentato l'allenatore romagnolo - ma i miei ragazzi hanno tanta volontà che si può raggiungere traguardi insperati». Aveva un conto da regolare Mario Somma con il Brescia per quell'esonero nel 2006 dopo 24 giornate e sperava di saldarlo con la Triestina, rilevata dopo l'ottava giornata. Stava vincendo sul campo bresciano, dall'altra parte Giuseppe Iachini era contestato dai tifosi, ma Andrea Caracciolo ha inventato una doppietta salvando il tecnico e trovando la tregua con i tifosi, sempre delusi e scontenti. Il pareggio comunque non risolve il problema principale del Brescia che ha schierato 13 formazioni diverse in altrettante partite.
E finalmente si può parlare bene del Mantova. È tornato alla vittoria e potrebbe essere la svolta decisiva per tentare la grande rimonta; più che tecnica, era una crisi psicologica e d'ambiente e lascia in grave difficoltà il Piacenza e l'allenatore Castori, che potrebbe diventare il settimo degli esonerati.