Si ferma l’Ancona Sussulto Torino

Risorge il Torino, beffato il Brescia, cade l’Ancona: il Lecce con la vittoria venerdì sera in casa dell’Albinoleffe tenta la fuga e martedì dopo i quattro recuperi – vi saranno impegnati Empoli e Sassuolo nella zona play-off – la classifica troppe volte anomala sarà lo specchio reale del campionato.
Un campionato che accusa un eccesso di fibrillazione con pericolose cadute di correttezza e qualche arbitro che si lascia sfuggire il controllo, per malaugurate sviste o bontà d’animo che gli bloccano i cartellini rossi. Sulla vittoria del Lecce resta il dubbio sulla validità del secondo gol pugliese che ha dato la svolta all’incontro, il pallone calciato da Giuliatto dopo aver incocciato la traversa ha toccato terra oltre la linea? Per l’arbitro Russo sì, gol. Per Mondonico e tutta la squadra bergamasca non aveva superato la linea, errore decisivo dell’arbitro e situazione che resta precaria per la salvezza dell’Albinoleffe. Episodio molto dubbio ieri e possibile danno per il Cittadella contro il Modena quando il portiere Narciso bloccando il pallone è arretrato oltre la linea ma ha allungato le braccia, l’arbitro Guida dopo la consultazione visiva con l’assistente Evangelista ha fatto proseguire il gioco. Debole di polso è apparso l’arbitro Calvarese che nel finale del primo tempo a Grosseto è stato sballottato vistosamente dai giocatori dell’Ancona – costretti a cedere il primato e troppo nervosi - in occasione dell’espulsione di Surraco. Debutto vincente di Mario Beretta con il Torino, salvato da San Palo di Lecce nella trasferta con il Gallipoli, l’allenatore granata era relegato in tribuna per mancanza del certificato di idoneità fisica per andare in panchina (in campo c’era il suo vice Daniele Zoratto). Tre pali colpiti dai pugliesi in otto minuti e subito dopo il gol vincente di David Di Michele per riportare i granata fuori dalla crisi. A volte gira tutto così, per sottile disegno dell’occulto regista come, extra-time di Brescia-Empoli, il beffardo rigore con cui il brasiliano Eder pareggia il conto delle squadre e il suo personale con Caracciolo autore della doppietta che stava riportando il sorriso all’allenatore Iachini e al presidente Corioni. In caduta libera il Padova, quarta sconfitta consecutiva, male che affligge puntualmente le squadre che vivono momenti di gloria improvvisa senza avere la valenza tecnico-psicologica, altro esempio quello del Frosinone. Continua ad andar male anche al presidente Lori e al suo Mantova incapace di vincere contro la Salernitana ultima e l’unica che gli sta dietro in classifica, quasi scontato l’esonero di Michele Serena.