Si ferma a prestare soccorso Travolta mentre chiede aiuto

La donna stava chiamando il marito per salvare una ragazza coinvolta in un tamponamento

Michele Perla

da Pero (Milano)

Si era fermata per soccorrere la ragazza ferita dopo il tamponamento. E viste le sue gravi condizioni, aveva chiamato il marito col telefonino chiedendo aiuto.
Ma per l’uomo, dall’altra parte della cornetta, la morte è giunta in diretta. Mentre parlava infatti, la moglie è stata a sua volta travolta e uccisa da un’auto che viaggiava nella stessa direzione. Un urlo di disperazione e poi soltanto i rumori di un’autostrada che in quello che doveva essere un festoso fine settimana, si è invece tinta di sangue con due morti e altrettanti feriti.
È successo sabato mattina sulla Milano - Torino, all’altezza di Pero. Sono da poco passate le 3,30 quando due donne, Erika A. di 23 anni, residente a Ceranova in provincia di Pavia, e Monica I. 34 anni, di Pregnana Milanese, stanno facendo ritorno a casa. L’una dopo una serata passata allegramente in discoteca con amici, l’altra da una cena con alcune vecchie amiche. La più giovane è alla guida di una Smart, la seconda viaggia a bordo di una Citroën Saxò.
I due mezzi sono quasi giunti allo svincolo autostradale, quando per cause ancora in corso di accertamento, la Smart si ribalta e l’altra macchina che la segue, la tampona. Monica I. si rende subito conto della triste sorte toccata all’altra guidatrice, rimasta intrappolata nel piccolo veicolo rovesciato. Così, senza esitazione scende dal proprio mezzo e cerca di prestare soccorso alla malcapitata. Che però purtroppo è già deceduta. In stato di choc la donna torna verso il proprio veicolo dove ha la borsetta e, preso il cellulare, come hanno ricordato alcuni parenti, chiama il marito raccontando in lacrime l’accaduto. «Corri, fai presto – ha il tempo di dirgli –, è successo un grave incidente e davanti a me c’è una ragazza che mi sembra morta». Poi soltanto un urlo strozzato avvertito dal coniuge con una fitta nel cuore. È quello della sua donna che mentre sta parlando viene travolta da una Bmw sulla quale viaggia una coppia di coniugi di Novara. Il conducente se l’è trovata sulla carreggiata e, col buio, non ha fatto in tempo a evitarla. Monica I., investita, viene trascinata per alcuni metri; poi si accascia sull’asfalto vittima di ferite mortali.
Il dramma consumato in tempo reale non sfugge al marito che abita a pochi chilometri dal luogo della disgrazia e che si precipita sul posto, con la speranza di poter ancora fare qualcosa per la giovane consorte. Ma quando arriva ci sono già le ambulanze, i vigili del fuoco e le auto della Polstrada. Troppe luci azzurrognole che danno all’istante la dimensione della tragedia appena consumatasi. L’autostrada è bloccata, e arrivare sul punto esatto dell’impatto è pressoché impossibile. Così l’uomo raggiunge a piedi il luogo dell’incidente, ma non può far altro che abbracciare per l’ultima volta la moglie, uccisa accidentalmente mentre cercava di dare soccorso a un’altra vittima. E mentre le ambulanze portano via la coppia che viaggiava sull’auto investitrice, che per fortuna se la caverà con pochi giorni di prognosi, i due cadaveri sono stati trasportati all’obitorio di Milano Lambrate, dove lunedì verranno sottoposti ad accertamenti autoptici. Il duplice incidente mortale ha causato forti disagi alla circolazione nel tratto autostradale, rimasto chiuso per diverse ore, per consentire la rimozione dei mezzi incidentati e la ricostruzione della dinamica da parte della Polstrada. La viabilità normale è ripresa soltanto verso le otto del mattino